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Progetto Fis

Lo Shiatsu nella Scuola

 

TUTTI I BAMBINI FANNO SHIATSU

 

Percorso nella scuola, attraverso la filosofia dei cinque elementi

e la gentile arte dell'ascolto

 

Responsabile del Progetto

 RENATO ZAFFINA 

 

A Messina e provincia: Flora Curci

(3389859283 – www.shiatsuzen.it)

 

Informazioni sullo Shiatsu e sulla FIS (Federazione Italiana Shiatsu)

 

La più importante novità  di questa disciplina in ambito sociale non sta soltanto nel miglioramento che può arrecare ad algie dell'apparato locomotore o affini, ma sta soprattutto nel riequilibrio che lo Shiatsu ha sulla persona in quanto benessere globale psicofisico e, ancor di più, nella capacità del cittadino di riconoscere il proprio stato di salute e creare, attraverso un processo di autoconsapevolezza e di autoeducazione, una conoscenza e coscienza nella gestione del proprio benessere, tra l'altro, con notevole risparmio per le casse della sanità  istituzionale.

L’attività dello Shiatsu ha la caratteristica di operare nell’ambito della cura, della prevenzione e del mantenimento dello stato di benessere delle persone e dell’incremento della loro vitalità.

 

La salute e la prevenzione

In tutto il mondo, alla luce di nuove conoscenze socioculturali non solo mediche, il concetto di salute si è oggi ampliato, coinvolgendo altri aspetti più globali e importanti della vita dell’individuo che non si riferiscono meramente alla sopravvivenza fisica o all'assenza di malattia, ma anche agli elementi psicologici, mentali e spirituali, alle condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, alla vita lavorativa, economica, sociale e culturale, a tutto ciò che in qualche modo interagisce in senso positivo o negativo con l’intera esistenza.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), la cui denominazione letterale dovrebbe essere tradotta con: "Organizzazione Mondiale della Salute", si fa assertrice sin dal 1946 di questa ampiezza della connotazione del concetto di salute quando esprime: "la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità" e chiede ai governi di adoperarsi responsabilmente, attraverso un programma di educazione sanitaria, per la promozione di uno stile di vita consono allo sviluppo di condizioni pratiche che siano in grado di garantire ai cittadini un alto livello di salute.

La salute, quindi, non è vista soltanto come l’assenza di agenti biologici che possono provocare casualmente la malattia, ma come il risultato di un armonico, naturale e completo sviluppo dell’individuo in ogni aspetto della sua esistenza. Si è finalmente compreso, e l’O.M.S. lo dice chiaramente, che la prevenzione deve diventare la base fondamentale di ogni valido ed efficace programma di controllo delle malattie che voglia portare un effettivo beneficio alla salute dei cittadini.

 

Concezione olistica di Uomo – Salute – Malattia secondo la concezione estremo orientale

I Cinesi, anticipando la fisica moderna, consideravano la materia come "energia condensata" ma soprattutto collegavano sempre il concetto di energia a quello di movimento, poiché nell’universo tutto è in continuo, incessante movimento e perciò in costante trasformazione. Questo movimento viene rappresentato da una perenne oscillazione tra due polarità opposte e complementari chiamate Yin e Yang, i due modelli archetipi in base ai quali è possibile classificare tutti i fenomeni naturali e che possono essere identificati, per semplificare, nei principi opposti ma complementari di maschile/femminile, giorno/notte, caldo/freddo, estate/inverno. I concetti di Tao e Yin e Yang vengono poi inseriti nella visione più ampia delle leggi di movimento che regolano il macrocosmo, rappresentate dal rapporto tra i Cinque Elementi archetipi, Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua, anch’essi in un costante movimento che li porta a mutare l’uno nell’altro.

L’intera vita dell’uomo risponde alle dinamiche dello Yin e Yang e dei Cinque Elementi ed è nutrita e sostenuta dall’energia, sempre in movimento, che circola nel corpo seguendo percorsi ben precisi che i Cinesi hanno individuato da millenni e che sono tradizionalmente noti come "canali" o "meridiani". La salute dell’uomo, quindi, non è caratterizzata dalla semplice assenza di malattia ma da un libero, potente, armonioso fluire dell’energia che, irrorando tutto il corpo e sostenendo nello stesso tempo i processi fisiologici e psichici, permette l’espressione piena di tutte le potenzialità dell’individuo.

 

Le tecniche curative mediante l’uso delle mani

Fin dai primordi, l’Uomo, anche senza conoscere alcuna tecnica o strumento frutto di studi o sapere scientifico, ha sempre avuto naturalmente a disposizione un metodo di cura semplice ed efficace, che lo ha accompagnato nella sua evoluzione fisica e nello sviluppo della sua consapevolezza, basato sul naturale interscambio tra la superficie esterna del suo corpo - la pelle - e l’ambiente circostante. È soprattutto attraverso la pelle, infatti, che si esplica un rapporto fondamentale tra l’Uomo in quanto essere vivente e il mondo circostante che permette di ricevere gli stimoli esterni e favorire conseguentemente il meccanismo di risposta dell’organismo stesso.

È noto a tutti che fin dall'antichità toccare, accarezzare, premere, sfregare, è stato un istinto primordiale dell’uomo, istinto che si riscontra anche in tutto il mondo animale come un aiuto fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo. Ricerche in questo senso hanno da tempo messo in luce anche la stretta correlazione tra la stimolazione tattile del corpo e il corretto e armonioso sviluppo sia fisico che psicologico del neonato e del bambino. Le tecniche a mediazione corporea rappresentano il primo modo, naturale e spontaneo, utilizzato nella cura della salute da tutti i popoli fin dalla preistoria. Successivamente queste diverse tecniche si sono sviluppate in uno dei pilastri di base nella cura della salute in tutte le culture del mondo, nessuna esclusa, e hanno raggiunto un peso del tutto particolare in quella asiatica.

Lo Shiatsu, in quanto precisa e particolare tecnica manuale, si colloca all’interno di questo panorama.

 

Lo Shiatsu: una grande arte per la salute

Lo Shiatsu è un’arte autonoma che si fonda su un insieme di modelli in prevalenza appartenenti alle tradizioni cinese e giapponese, nasce quindi in un contesto culturale differente da quello occidentale moderno. Viene particolarmente influenzato da numerosi aspetti del pensiero Taoista.

Lo Shiatsu è rivolto a favorire il libero fluire del Qi/Ki, principio base unitario di tutti i fenomeni naturali compreso l’essere umano. Il Qi/Ki si manifesta e viene percepito sia come funzione che come forma. Qi/Ki viene comunemente tradotto in italiano con il termine "energia".

Lo Shiatsu agisce sul corpo del ricevente mediante pressioni perpendicolari, mantenute e costanti portate con la mano, il gomito e il ginocchio. La pressione è agita sulla rete di meridiani, aree e punti che costituiscono la struttura energetica dell’essere umano. La concezione di una struttura energetica dell’essere umano, codificata dalla medicina tradizionale cinese e patrimonio di tutte le tradizioni estremo-orientali, è la radice da cui lo Shiatsu nasce e si sviluppa.

Lo Shiatsu favorisce l’attività di armonizzazione del Qi/Ki nell’essere umano unitariamente inteso, concorrendo alla prevenzione di condizioni energetiche disarmoniche o alla trasformazione delle disarmonie già in atto. Ciò significa creare le condizioni perché l’individuo possa armonizzare la sua natura interna e la sua relazione con l’ambiente esterno.

Lo Shiatsu si occupa delle condizioni di benessere e di disagio dell’essere umano in termini concettuali e relazionali differenti ed autonomi da quelli utilizzati dalla cultura medica occidentale di questo secolo, ed è quindi estraneo ai concetti di "malattia" e "terapia" come correntemente intesi.

Lo Shiatsu si è diffuso in Occidente a partire dagli anni’70. Esso è parte integrante di una realtà culturale specifica che considera la salute non solo come mantenimento delle funzioni vitali, ma come percorso di crescita personale. In Italia è praticato da migliaia di operatori che attraverso il loro lavoro hanno ampiamente dimostrato la sua applicabilità su persone di ogni tipo, senza distinzione di età e di condizione.

L’operatore Shiatsu opera secondo sequenze e modalità relative alla particolare struttura e situazione energetica del ricevente, valuta le condizioni del Qi/Ki e ne facilita il flusso seguendo specifici criteri di riequilibrio energetico.

 

L’operatore Shiatsu si forma attraverso un iter pluriennale, in cui la padronanza degli elementi tecnici, teorici e percettivi dell’arte è acquisita in costante collegamento con la pratica.

La formazione professionale dell’operatore Shiatsu è originale ed autonoma. È prodotta dalla compresenza di specifici elementi tecnici e culturali che sono oggi patrimonio soltanto di quanti fanno ricerca in questo campo e che praticano tale professione.

 

Le Caratteristiche dello Shiatsu

La pressione Shiatsu (dal giapponese Shi = dito  e atsu = pressione) si effettua con il dito e precisamente con il pollice, nel quale si trova il maggior numero di recettori sensoriali della mano ed al quale corrisponde sulla corteccia cerebrale un’area maggiore non solo rispetto alle altre dita, ma anche a tutti gli altri elementi del fisico umano. È possibile però usare anche altre parti del corpo per effettuare la manipolazine: il palmo,quando la zona da trattare è più ampia e richiede un contatto più ampio e avvolgente; oppure il gomito, quando occorre utilizzare una stimolazione più forte per sbloccare un significativo accumulo di energia. La pressione Shiatsu deve essere sempre costante nellaquantità di peso,ferma, estatica. È proprio questa staticità, unita alla lentezza di esecuzione, che permette di agire non solo sul corpo fisico ma anche sulla psiche del ricevente, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà. Un’altra caratteristica della manipolazione Shiatsu è quella di essere eseguita senza sforzo muscolare, impiegando unicamente il peso del corpo di chi opera e sempre perpendicolarmenterispetto alla zona o al punto che viene trattato La forza e la potenza di questa pressione deriva dalla centratura dell’operatore in Hara, quell’importante zona sottombelicale tenuta in grande considerazione dagli Orientali e che costituisce il vero baricentro fisico ed energetico del corpo e dei suoi movimenti.

Il trattamento Shiatsu deve essere inoltre effettuato in una condizione di calma e di silenzio: l’operatore intraprende con il ricevente un dialogo non verbale, affidato unicamente alle mani ma tuttavia intenso ed efficace, che si esplica a livelli profondi e che parla il linguaggio del corpo con una attenzione tutta particolare ai suoi messaggi e ai suoi bisogni.

 

Breve sintesi storica sullo Shiatsu

Lo Shiatsu è una pratica di cura manipolatoria che ha origini antichissime ma la sua  codificazione come precisa tecnica corporea risale a tempi abbastanza recenti. I primi interventi curativi attuati in Giappone con una tecnica manuale di tipo pressorio a cui viene dato il nome di Shiatsu, risalgono infatti al periodo tra il 1910 e il 1920, ed è sempre in quegli anni che viene pubblicato il primo libro ad esso intitolato, "Shiatsu Ho", ad opera di Tamai Tempaku. Il riconoscimento ufficiale di questa disciplina avverrà comunque ancora più tardi, nel 1955, ad opera del Ministero della Sanità giapponese

Malgrado la nascita relativamente recente e la sua matrice giapponese in realtà questa tecnica affonda le sue radici nell’antica cultura orientale e precisamente nelle arti manipolatorie cinesi, praticate per la cura della salute già a partire dal 2.500 - 3.000 a.C. Questo popolo, infatti, teneva in grande considerazione le tecniche di manipolazione corporea e le aveva inserite in una visione più ampia che coinvolgeva ogni aspetto della vita umana anche a livello filosofico.

Quando nel VII secolo circa, grazie ai monaci buddisti, il ricco bagaglio dell’esperienza, della cultura e della tradizione cinese approdò in Giappone trovando un fertile terreno di conservazione e sviluppo, anche le arti manipolatorie si diffusero in questo paese. Tra le tecniche più significative, del centinaio circa che sono state tramandate, era presente un ben preciso intervento di tipo pressorio sul corpo. Ed é proprio questo concetto di pressione che i Giapponesi hanno isolato e impiegato in modo autonomo in una nuova e singolare arte manuale: lo Shiatsu.

 

L'Operatore Shiatsu come Operatore dell'Arte della Salute e della Prevenzione

Come si può capire dal "Manifesto" della nostra Federazione e quanto detto sulla salute e prevenzione dell’Uomo, l’azione dell'operatore Shiatsu coincide in maniera esemplare con i massimi principi enunciati e perseguiti dall’OMS, perché agisce, attraverso una tecnica manuale antichissima,  per promuovere il benessere della persona, stimolandola verso un maggiore equilibrio del suo stato di salute. E questo avviene non in modo parziale ed univoco ma prendendo in considerazione nella valutazione ogni aspetto che può avere un’incidenza sulla salute dell’individuo, non limitandosi ad un ambito strettamente fisico ma coinvolgendo con il suo trattamento la "persona" nel senso più ampio del termine.

Prendendo poi in esame l’ultimo elemento inserito nel moderno concetto di salute, ossia l’interazione individuo-ambiente, diciamo che l'operatore Shiatsu, con la sua tecnica unica e particolare, attiva nel ricevente la capacità di adattarsi da un ambiente esterno che risulti essere troppo aggressivo, favorendo una nuova condizione di equilibrio che gli permetta innanzitutto di inserirsi nel suo mondo in modo adeguato, di impiegare nuove strategie e risorse, di bilanciare positivamente gli stimoli esterni ed infine di intervenire nella maniera più idonea e determinante sull’ambiente stesso per renderlo più confacente ai suoi bisogni e alle sue necessità.

Socialmente, un Operatore Shiatsu è colui che, attraverso le tecniche e le teorie specifiche della sua arte, fa da "attivatore" affinché in chi riceve il trattamento venga stimolata una risposta che induca salute e benessere a suo beneficio, al miglioramento della sua risposta nei confronti dell'ambiente e con questo ad una positiva influenza sull'ambiente stesso.

 

L'Operatore Shiatsu come promotore all’educazione dell’Essere e del Benessere

L’Operatore Shiatsu, durante la sua pratica professionale, promuove un’azione educativa di auto responsabilità (che sarà più marcata là dove egli troverà maggiore disponibilità e collaborazione da parte del ricevente stesso), se necessario lavorando in collaborazione con altre figure professionali.

È possibile dire che, proprio attraverso la promozione di un senso di auto responsabilità, con lo Shiatsu si può arrivare ad una nuova presa di coscienza rispetto agli errori commessi riguardo la propria salute e questo porta spesso il ricevente ad intraprendere una strada di consapevolezza e di gestione del proprio stile di vita fino alla costruzione di un sano equilibrio.

Educare, dal latino "educere", significa "condurre fuori" ossia fare emergere qualcosa di già insito e presente. Concetto dunque importante e di vasta portata sia in campo prettamente scolastico, sia nell'ambito più vasto della crescita a livello profondo dell'individuo dove l'educazione, come fenomeno permanente, diventa un continuo e progressivo processo di maturazione nel quale viene via via facilitato l'emergere di tutte le potenzialità presenti nella persona.

L’operatore, al pari dell’educatore, non è l’artefice del miglioramento della salute ma semplicemente colui che la agevola, predisponendo tutto ciò che necessita al suo verificarsi, con una pressione ferma e sicura che va a stimolare profondamente le forze fisico-energetiche dell’individuo, facilitandone la riattivazione.

L'aspetto educativo che il ricevente trae dallo Shiatsu è implicito e non è un obiettivo diretto proveniente dall'operatore. Lo Shiatsu diventa educativo per il ricevente in quanto l'esperienza produce in lui un ricollegamento con la propria area somatica interna. Lo Shiatsu diventa un modello proposto che il ricevente utilizza per la percezione di se stesso.

 

La Federazione Italiana Shiatsu

In tutte le nazioni del mondo la maggior parte degli operatori Shiatsu sono organizzati in federazioni di categoria che fra i loro compiti hanno la funzione di verificare lo standard di formazione del professionista mediante esami e garantendone la qualificazione attraverso momenti di aggiornamento, di incontro e di scambio.

La Federazione Italiana Shiatsu, fondata nel 1990 da alcuni degli operatori ed insegnanti che per primi iniziarono ad operare in Italia, è un’associazione privata senza fini di lucro che rappresenta gli interessi di questa disciplina e di coloro che la esercitano. La FIS non è una scuola di Shiatsu, né rappresenta l’emanazione o gli interessi di una o più scuole ed è aperta agli operatori provenienti da qualsiasi formazione che vogliano intraprendere professionalmente lo studio della disciplina dello Shiatsu.

La FIS, costantemente impegnata in un attento lavoro di salvaguardia delle caratteristiche essenziali dello Shiatsu trasmesse dalla tradizione, di corretta applicazione delle tecniche e di stesura di norme e codici che regolamentino in modo chiaro l’operato del professionista, rappresenta un fermo punto di riferimento per i cittadini interessati a questa disciplina e garantisce la più alta qualità delle prestazioni professionali esercitate dai propri associati.

L'Operatore Shiatsu, attraverso la FIS e le associazioni internazionali ad essa collegate, rivendica presso le istituzioni una propria identità professionale, culturale e sociale, chiedendo l'apertura di una nuova area della cultura italiana che si ponga in una diversa relazione con i concetti di salute, cura di se stessi, benessere dei cittadini e dell’intera collettività.

 

Soddisfare gli obiettivi del “piano triennale per il benessere dello studente”

Il Ministero dell'Istruzione ha inaugurato un “piano triennale per il benessere dello studente” (per gli anni 2007-2010) che mira a contrastare il fenomeno del disagio giovanile e a promuovere nella scuola situazioni di benessere e di motivazione che si traducano in comportamenti consapevoli e responsabili.

Il piano ha definito alcune aree di intervento fra cui quella di promuovere, nell’ambito del Piano dell’offerta formativa, un maggiore uso del curricolo opzionale per realizzare a scuola percorsi multidisciplinari di educazione alla salute favorendo strategie di prevenzione e di lotta al disagio. In modo specifico mira a prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia), i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping, internet)  e i disturbi psicologici. Inoltre vuole incentivare l'eccellenza.

Il progetto Scuola e Shiatsu soddisfa pienamente questi obiettivi delineati dal piano del ministero introducendo nella scuola il progetto "Tutti i bambini fanno Shiatsu".

Lo Shiatsu produce uno speciale profondo riposo che rafforza la resistenza alle situazioni stressanti, sviluppa le capacità mentali degli studenti facilitando il processo di apprendimento, promuove in modo naturale il benessere, previene la dipendenza da alcol e droghe e riduce la violenza giovanile.

La pratica dello Shiatsu sviluppa un funzionamento cerebrale più completo e integrato che si traduce in un migliore equilibrio fisico e psicologico e quindi una salute migliore e maggiore vitalità.

Questa offerta rappresenta un programma per favorire l'eccellenza degli studenti sviluppandone il pieno potenziale mentale - intelligenza, creatività, attenzione, memoria, consapevolezza, capacità di apprendimento - cioè la coscienza - mettendoli in grado di studiare efficacemente e senza sforzo, di diventare persone sane, mature e felici, capaci di realizzare le proprie aspirazioni e di essere utili alla crescita della società:

 

Lo Shiatsu può contribuire:

  • la capacità di apprendimento
  • lo sviluppo cognitivo nei bambini
  • la flessibilità cognitiva
  • l'efficienza nello apprendimento dei concetti
  • la velocità di elaborazione di informazioni cognitive complesse
  • la creatività
  • l'innovazione

 

Riduzione dei tratti negativi della personalità

Diminuiscono:

  • l'ansia
  • la tensione
  • la nevrosi
  • la depressione
  • l'irritabilità
  • l'ostilità
  • l'impulsività
  • Maggiore energia e dinamismo
  • Aumentano:
  • l'attenzione
  • l'energia e l'entusiasmo
  • il benessere fisico e mentale
  • Benefici per i casi problematici
  • Miglioramenti della personalità attinenti ai disturbi dell'apprendimento, negli adolescenti economicamente disagiati con problemi di apprendimento :
  • Maggiore indipendenza e autosostegno
  • Maggiore rispetto di sé 

 

Tutti i bambini fanno Shiatsu

Anche la scuola deve fare i conti con l’eccessivo livello di stress che caratterizza la vita odierna ed accompagna studenti ed insegnanti durante il percorso scolastico. L’eccesso di stress riduce la capacità di imparare e influenza negativamente i risultati scolastici, produce ansia e depressione, stimola la violenza e il fenomeno del bullismo, la dipendenza da alcool e droghe, il burnout e la dispersione scolastica.

Alcuni istituti scolastici hanno affrontato con successo i problemi della scuola e dei giovani introducendo nel programma scolastico il progetto "Tutti i bambini fanno Shiatsu". La profonda ricreazione procurata da questa disciplina è un modo efficace per evitare i danni provocati dallo stress e sviluppare le potenzialità della mente e del cervello.

 

La crisi dell’uomo e della società di oggi chiama direttamente in causa il sistema scolastico, che non riesce ad assolvere il proprio compito di formare nel modo migliore i giovani. Lo scopo dell’istruzione dovrebbe essere quello di dare agli studenti la più ampia conoscenza e la più completa formazione disponibili, per metterli in grado di realizzare le loro mete e ottenere i massimi risultati nella vita, personale, sociale, professionale e spirituale. Da una persona istruita ci si aspetta che non commetta errori e che non crei problemi per se stesso e per la società.

La scuola finora ha risposto a questa sua responsabilità adottando un approccio nozionistico che privilegia la conoscenza, le informazioni date sulle varie materie, ma non si prende cura del contenitore della conoscenza, la mente dello studente. Anche i vari tentativi di miglioramento del sistema scolastico hanno preso in considerazione principalmente gli aspetti esterni, “architettonici”, dell’istruzione, come la riforma dei cicli scolastici, dell’esame di stato, dei concorsi ecc., senza mai porre l’attenzione sullo sviluppo dell’ampio potenziale inespresso di intelligenza e creatività di ogni studente. I risultati di questo approccio incompleto all’istruzione sono la crescita di stress e delle varie problematiche collegate: difficoltà di apprendimento, risultati scolastici insoddisfacenti, fenomeni di disadattamento, dispersione scolastica, crescita della violenza e della diffusione di fumo, alcool e droghe tra i giovani.

 

Come aiutare la Scuola

Il progetto “Tutti i bambini fanno Shiatsu” può dare un aiuto alla luce  del “Piano nazionale del benessere dello studente” varato dal Ministero della pubblica istruzione con l’obiettivo di promuovere nella scuola situazioni di benessere e motivazionale che si traducano in comportamenti consapevoli e responsabili. L’istruzione basata sulla coscienza introduce nel processo di formazione l’elemento che attualmente manca: un metodo per sviluppare l’infinito potenziale di intelligenza, creatività ed energia degli studenti, per cercare di diventare persone sane, mature e armoniose, capaci di realizzare le proprie aspirazioni senza danneggiare gli interessi degli altri, contribuendo in tale modo a creare una società sana, pacifica e ricca.

La pratica dello Shiatsu non comporta alcuna scelta filosofica o religiosa, né abitudini o stili di vita particolari; è perfettamente adatta alla vita odierna, per ogni livello di cultura, estrazione sociale o religiosa, e si integra facilmente con il normale piano di studi. È semplicemente una disciplina  da praticare e da condividere con gli altri.

La sua introduzione nelle scuole richiede solo di mettere a disposizione degli studenti un periodo di un’ora a settimana al mattino e, dove possibile, anche al pomeriggio, perché essi possano praticare insieme lo Shiatsu. Ogni studente infatti dovrebbe avere quotidianamente la possibilità di tuffarsi nel proprio interno e rigenerarsi sperimentando il campo di silenzio e beatitudine della propria coscienza, l’enorme riserva di energia, creatività e intelligenza che giace nel profondo di ogni persona.

Lo speciale riposo generato dallo Shiatsu  rimuove stress  e tensioni e promuove un funzionamento neurofisiologico integrato e completo che favorisce la salute, il benessere interiore, lo sviluppo intellettuale, sociale, emotivo e la resa scolastica.  Il modo semplice in cui lo Shiatsu opera è simile a quello usato da un giardiniere che quando vede la pianta appassire innaffia le radici. Con un’unica operazione nutre tutte le parti della pianta: le foglie tornano ad essere verdi, i fiori più brillanti, i frutti abbondanti e succosi.

Lo Shiatsu produce numerosi miglioramenti a livello personale e professionale. Alcuni sono particolarmente importanti per gli insegnanti e il personale scolastico, come la riduzione dello stress, dell’ansia, dei disturbi legati allo stress e del rischio di burnout; maggiore creatività, capacità di comunicare e soddisfazione sul lavoro; il miglioramento dei rapporti interpersonali e della salute, la riduzione dell’uso di alcol e droghe, la riduzione dell’assenteismo; maggiore stabilità interna e autorealizzazione.

 

Maggiore stabilità interna e attenzione

L’insegnamento scolastico richiede una grande capacità di mantenere focalizzata l’attenzione anche in mezzo a molti fattori di distrazione e, allo stesso tempo, di adattarsi rapidamente al cambiamento delle circostanze e delle esigenze degli studenti. Lo Shiatsu aumenta la stabilità fisiologica e l’indipendenza dal campo, una misura della capacità di mantenere una stabilità interna in un ambiente che distrae.

Sappiamo che dove gli insegnanti sono soddisfatti della loro carriera e delle loro condizioni di insegnamento, le scuole sono considerate efficienti. Un fattore che contribuisce maggiormente alla disaffezione dell’insegnante è il senso di stagnazione che sopravviene quando le strategie che l’insegnante ha appreso nel passato cominciano ad essere di ostacolo alla crescita e al progresso personale.

Lo Shiatsu aiuta a creare sistemi pedagogici innovativi che mostrano la crescita della creatività figurativa e verbale, della flessibilità cognitiva e comportamentale. Questo dato è importante perché la crescita di queste qualità aiuta ad evitare la stagnazione nella professione dell'insegnante e permette di sviluppare nuove e più efficaci strategie di insegnamento.

 

Gli adolescenti e lo stress

Oggi più che mai gli adolescenti sono sottoposti allo stress: vivono in un mondo caratterizzato da un rapido cambiamento, sempre più povero di punti di riferimento; sono stressati dai ritmi e dagli impegni della giornata e talvolta dalle aspettative dei genitori. Tutto questo stress indebolisce e in casi estremi può essere fatale.

Lo stress cronico produce lesioni funzionali nel cervello ed è alla base delle varie problematiche giovanili: ansia e insicurezza; dipendenza da fumo, alcool e droghe; comportamenti violenti; peggioramento dei risultati scolastici e maggiore numero di studenti che abbandonano anzitempo gli studi.

Lo Shiatsu può aiutare lo studente a liberarsi in modo naturale dallo stress della vita quotidiana e a ridurre e prevenire le diverse problematiche legate allo stress. Può, ad esempio, aiutare a ridurre l'iperattività e la difficoltà a concentrarsi, due problematiche in aumento tra gli adolescenti che oggi si tende a trattare farmacologicamente.

 “Tutti i bambini fanno Shiatsu” è un invito a scoprire lo Shiatsu e a indicare come noi adulti possiamo condividere questa disciplina con i bambini in modo efficace.

Avendo impiegato molto tempo negli ultimi anni a lavorare felicemente con gruppi di bambini e di insegnanti, credo di poter dire che i bambini praticano Shiatsu per natura. Si avvicinano a questa disciplina e alle sue teorie con menti libere dal peso che talvolta si accumula man mano che cresciamo.

I bambini sono inesorabili nelle loro osservazioni e non trovano mai un argomento inaccessibile e affrontano i più diversi senza alcuna difficoltà.

I bambini, con le loro piccole grandi menti, ci svelano come non sia necessaria una laurea per intavolare interessanti discussioni, e come l’osservazione di questi bambini possa allargare i nostri orizzonti. È senz’altro vero che noi possiamo dare molto proponendo questa disciplina ai bambini, ma mai quanto riceveremo da loro. Per noi sarà un occasione per restare ancorati ad alcuni principi del nostro lavoro, quale il non giudizio e la capacità di stupirci sempre.

Ho deciso di portare il progetto nelle scuole, con preferenza per le scuole elementari, classi 3,4,5, perché a questa età i bambini sono disinibiti e al contempo dotati di una buona capacità di espressione, e la loro vita è un misto di esperienza e innocenza.

Con questo progetto spero di indurvi a tendere la mano e a proporre al maggior numero di piccoli l’opportunità di trasformare lo Shiatsu in un elemento costante della loro esistenza.

Questo progetto desidero diventi un vademecum “aperto” per poter insegnare ai bimbi. Perché un vademecum aperto? Non ho nessuna presunzione di dire nulla di nuovo, ma solo di cercare nella nostra cultura, qualcosa che possa servire a far crescere meglio i nostri figli, e lo Shiatsu, qui sono presuntuoso, ha molto da dare.

Io vedo questo che sto proponendo come un gioco, che può essere praticato nelle scuole, ma anche a casa, negli oratori e in tutti i punti di incontro, ecco quindi che, fermo restando che ognuno potrà arricchire con la propria fantasia il progetto, è necessaria dare una struttura, anche per poterla proporre in maniera adeguata.

Cosa ci possiamo aspettare da questa esperienza? Io potrei dire cosa mi aspetto ma preferisco riferire ciò che alcuni insegnanti mi hanno detto e cioè che questa esperienza ha consolidato il legame tra compagni di classe e che molti di loro hanno applicato gli argomenti trattati nelle discipline scolastiche, sia quelle legate alla mente che al corpo. Grazie a questo approccio a vari argomenti i bambini riescono ad aprire la mente, ragionare da soli ed avere meno paura. Si ha quasi la sensazione che questo tipo di lavoro dia ai bambini la sensazione di essere in un luogo dove poter riposare e dove si può cogliere un senso di felicità, un apprezzamento della semplicità, una tolleranza delle differenze ed una umiltà che scaturisce dal continuo senso di stupore.

Possiamo osservare come questi bambini si sentano a loro agio nel loro corpo e sono sia buoni ascoltatori sia capaci di una buona espressione.

I bambini possono imparare a come migliorare la propria esistenza, ma anche la società in cui vivono, e in questo progetto esistono alcune condizioni che possono aiutare perché ciò avvenga.

 

“Tutti i bambini fanno Shiatsu”è una guida per condividere lo Shiatsu e i principi filosofici dei Cinque elementi con i più piccoli, dove troverete molti consigli specifici su come, quando e perché  presentare questi argomenti ai bambini. Ho cercato di ideare una struttura che vi consentisse di essere spontanei e aperti alle situazioni sorprendenti che nascono quando ci si siede a parlare e a lavorare sul corpo e con il corpo con un gruppo di piccoli “saggi”. Per esperienza personale, può accadere qualsiasi cosa, e di solito sono gli stessi bimbi a condurci verso le intuizioni più stupefacenti.

Il nostro incontro  è stato concepito in modo che non siate obbligati a usare necessariamente le fonti o gli spunti di discussione consigliati. Potete ricorrere agli argomenti che prediligete e volete condividere, oppure attingere alla vostra esperienza personale per generare idee che ispireranno il gruppo. In pratica cercate di cogliere l'essenza dei miei suggerimenti e divertitevi a scoprire il metodo più adatto per metterli in pratica.

Credo sia utile suggerirvi solo un programma di massima sul numero di incontri da proporre. Ripeto che questo è solo un riferimento, e voi potete lavorare a fisarmonica, aumentando e diminuendo gli incontri a seconda delle vostre esigenze e a quelle della scuola.

 

Come organizzare incontri adatti ai bambini

È importante non dare subito per scontato che un tema o un esercizio sia appropriato oppure no in base all’età del bambino: da un soggetto all'altro variano interessi, esperienze, capacità verbali e grado di maturità. A mio parere, potrete affrontare qualsiasi argomento dopo aver stabilito il grado di maturità generale del gruppo o di un singolo "allievo" e aggiustare di conseguenza il tiro a seconda dei casi. Se un esercizio o uno spunto di discussione proposto da Tutti i bambini fanno Shiatsu vi sembra troppo complesso per i vostri bimbi, potete adattarlo o sostituirlo con un'altra idea oppure con una canzone o una storia: siate flessibili!

 

Sedetevi in cerchio

Mettersi in cerchio è essenziale per una conversazione fruttuosa, oltre a infondere un senso di appartenenza. Voi fate parte del cerchio e i bambini sono contenti che l'adulto impari con loro. Vedono che ascoltate e prestate attenzione alle loro idee. Cerco di fare in modo che i bimbi imparino a discorrere tra loro e sottolineo che è importante guardarsi negli occhi. Anziché fissare me quando replicano al commento di un compagno, si abituano a voltarsi verso il parlante e a cimentarsi nel confronto verbale indispensabile per un vero filosofare. Con un incoraggiamento dolce e coerente, l'abitudine di guardare gli altri negli occhi e la sicurezza nelle interazioni personali entrano con naturalezza nella quotidianità di ogni piccino.

 

Iniziate con un momento di silenzio

Personalmente, ho deciso di iniziare ogni incontro con qualche minuto di silenzio. I bambini apprendono a poco a poco i benefici della quiete e al contempo si rendono conto che la calma favorisce la lucidità di pensiero. Restare semplicemente seduti senza parlare riduce la confusione mentale in ognuno di noi; strano a dirsi, i bimbi amano acquietarsi.

 

Proponete ogni volta una breve storia

I piccoli si appassioneranno allo Shiatsu se racconterete loro una storia. Tutti apprezzano una narrazione interessante, e se quest’ultima viene dalla vostra esperienza personale, la vostra onestà sarà un invito ad aprirsi. Tutti hanno una storia da narrare, e l’espressione "raccontami la tua storia" diventerà una parte ricorrente del vostro dialogo. Poiché riflettere fa affiorare delicate questioni personali, dovrete fare in modo di creare un senso di coesione.

 

Cercate di valutare il grado di serenità dei bambini

Tenete a mente gli eventuali aspetti problematici della vita dei bimbi o della chimica del gruppo. Un piccino ha appena perso un membro della famiglia, oppure vi è una conflittualità eccessiva tra due alunni? Osservate tutti gli altri. Partecipano alla conversazione e sono tranquilli, oppure appaiono irrequieti, magari a disagio? Le tensioni si sono forse insinuate nella conversazione a un certo punto? I vostri ascoltatori non sono pronti? Ricorrete spesso a passi mentali indietro per vedere come reagiscono i piccoli: la vostra sensibilità è importante per creare un'atmosfera proficua per tutti. Siate sempre disposti a fare due chiacchiere con ogni bambino dopo l'incontro collettivo: lo apprezzeranno molto!

 

Spiegate il significato di tutte le parole utilizzate

Ogni volta che impiegate un vocabolo nuovo o poco familiare mentre insegnate ai piccoli o assegnate un compito, ricordate di spiegarne il significato e di fornire uno o due esempi del suo uso. Attenti al linguaggio troppo complicato; la loro capacità di recepire concetti potrebbe farvi dimenticare la loro età. Semplificate e chiarite al minimo dubbio, perché spesso i bambini sono troppo timidi per chiedere il significato di una parola, soprattutto quando tutti gli altri sembrano averla capita. Può darsi che voi comprendiate semplificare e chiarire, ma "fornire una descrizione semplice" e "spiegare il significato" sono alternative migliori per i bimbi. Fate attenzione a quelle che i piccini chiamano "parole da vocabolario", che richiedono una spiegazione. Le vostre orecchie si sintonizzeranno rapidamente. Giustappunto, cosa ne dite di sintonizzarsi?

 

Partecipate senza fare il compito al loro posto

I bambini apprezzano molto i momenti in cui gli adulti discutono con loro. Personalmente, faccio del mio meglio per partecipare in modo da dimostrare il mio interessamento senza però consentire loro di copiare o parafrasare le mie idee. Talvolta aspetto che finiscano, e intervengo per ultimo. In altre occasioni parlo per prima, ma mi affretto a sminuire l’importanza della mia osservazione. Prendo parte alle loro attività artistiche solo quando sono già a buon punto. Far sì che i bimbi esprimano le proprie idee, anziché suggerire loro le vostre, è il cuore dell’esperienza. L'obiettivo è offrire al piccino l'opportunità di allargare la sua mente.

 

Infondete un senso di appagamento

Trasmettete ai bambini un senso di soddisfazione nei confronti della trattazione di ciascun argomento. L'abitudine di tenere un diario tra una lezione e l’altra regala ai bimbi il loro primo libro di Shiatsu e un forte senso di continuità.

 

Cercate di collegare lo Shiatsu alla loro vita

Questo sì che è un passaggio difficile. Il metodo migliore per far sì che lo Shiatsu possa resistere nella mente e nel cuore degli allievi è assicurarsi che questi ultimi riescano ad applicare direttamente le teorie alla loro vita quotidiana. Ricordo spesso alle piccole grandi menti che lo scopo dello studio dello Shiatsu è poterlo usare come strumento per migliorare la qualità dell’esistenza.

Proporremo quindi ai bambini esercizi semplici e divertenti, tecniche di respirazione e di rilassamento, autotrattamento, giochi e movimenti che risvegliano la consapevolezza del corpo e della sua relazione con lo spazio, con l’ambiente e con gli altri.

La consapevolezza del corpo e del respiro viene stimolata con semplici posizioni (quasi sempre dinamiche) in sequenze che ricostruiscono storie proposte dai bambini stessi, sfruttando immagini simboliche (animali, forme geometriche, elementi della natura e personaggi umani e fantastici).

L’attenzione al respiro è fondamentale: i bambini sperimentano naturalmente, con gli esercizi proposti, l’importanza di una corretta respirazione diaframmatica; individualmente seguono il processo fisiologico e nel lavoro di gruppo percepiscono il soffio vitale che li unisce, anche attraverso il canto corale e il contatto fisico che li fa essere parte di un tutto, di un’unica creatura viva e del suo respiro. È l'occasione per espandere la consapevolezza di sé al resto del mondo, per incontrare su un piano fisico e spirituale insieme l'unità del tutto. Così come negli esercizi di coppia, nel massaggio e nei giochi di movimento in gruppo si acuisce la capacità di attenzione alle esigenze dell’altro, di fiducia e riconoscenza, allenando insieme le doti di espressione e di ascolto.

Questo potrà essere un percorso di ricerca, dove la parte più importante non sarà il risultato finale ma tutto il percorso che verrà fatto. Molto è ciò che noi cerchiamo, ma nel nostro caso potremmo riferirci alla ricerca e al ritrovamento del proprio corpo attraverso il “tocco” dell’altro.

Allo stesso tempo la “comunicazione” è qualcosa che ci viene dal contatto con l’altro, contatto verbale o fisico, ma contatto puro, privo di ogni pregiudizio.

Lo Shiatsu ha questa caratteristica, di avere attraverso il tocco la capacità di entrare in comunicazione con l’altro, creando delle condizioni di benessere, così come quando un amico ci pone la mano sulla spalla per incoraggiarci, consolarci o quanto altro.

Se è vero che riusciamo o possiamo tentare di capire chi siamo, grazie all’immagine riflessa nello sguardo di chi abbiamo di fronte, è altrettanto vero che il contatto fisico da “cuore a cuore” può aiutarci a ritrovare, oppure a scoprire, il nostro essere al mondo più autentico e profondo. Il riappropriarsi dell’unità corpo-mente-spirito, mediante il rapporto con un altro essere umano, significa divenire anche un po’ l’altro e, pertanto, assumere e introiettare armonie e disarmonie uniche ed al tempo stesso universali.

 

Motivazioni

La scelta di proporre l’insegnamento-apprendimento dello Shiatsu, nella sua dimensione prevalentemente ludica ma non solo, agli allievi della scuola elementare, quarta e quinta classe preferibilmente, tiene in considerazione la condizione di sviluppo del bambino.

Infatti questo è il periodo in cui lo studente inizia un rapporto conflittuale con il sistema relazionale che governa la famiglia, la scuola  e il gruppo di pari età.

A tal proposito l’apprendimento dello Shiatsu può rivelarsi utile per i seguenti motivi:

 

  • favorisce lo sviluppo cognitivo ed emotivo
  • aiuta a conoscere il proprio corpo e ad accettarlo
  • stimola la capacità di assumere la prospettiva altrui
  • orienta la naturale aggressività verso modelli comportamentali socialmente accettabili
  • migliora la comunicazione e la capacità di ascolto

 

Altro motivo per cui vale l’impegno di offrire agli studenti lo Shiatsu è quello di renderli partecipi di un evento straordinario, unico ed irripetibile qual è il percepire “l’altro” come essere vivente diverso e al tempo stesso uguale a noi.

Si ritiene inoltre che lo Shiatsu possa contribuire al miglioramento delle dinamiche relazionali all’interno della classe, favorire il rilassamento e stimolare l’interesse verso culture diverse da quelle del paese di origine.

 

Contenuti dell’attività formativa

Il contenuto principale dell’attività formativa è il ragazzo considerato nella sua totalità (fisica, psichica, spirituale e sociale) anche e soprattutto all’interno dell’organizzazione scolastica.

L’apprendimento è direttamente trasmesso dal maestro all’allievo mediante la modalità del saper “fare”.

La comunicazione verbale è immediatamente seguita dall’esempio pratico e le parole si traducono in azioni concrete.

 

La metodologia operativa

La metodologia operativa impiegata rientra nell’ambito dei metodi attivi, orientati all’appropriazione di modelli comportamentali, partendo dall’esperienza.

Il concetto di base considera che per l’allievo imparare cose utili e particolari, concretamente visibili dagli altri, significa anche farsi accettare dal gruppo e dal sistema sociale in cui vive.

 

  • Si terranno incontri di un’ora ciascuno. Ad ogni lezione parteciperà una sola classe. L’esperienza si potrà svolgere nell’ambito degli spazi dedicati alle attività di educazione motoria.

 

  • Presentazione di se stessi e delle attività agli scolari: il primo incontro sarà utilizzato per farsi conoscere come maestro di Shiatsu e per socializzare con gli allievi. Saranno date indicazioni sul tipo di attività e precisate alcune regole comportamentali. Spiegazioni relative all’attività che verrà svolta e notizie inerenti allo storia dello Shiatsu saranno sempre ripetute durante lo svolgimento degli incontri.

 

  • La predisposizione dell’ambiente: con i ragazzi si provvederà a posizionare i materassini per le esercitazioni. La disposizione spaziale sarà eseguita in modo attento ed accurato tenendo in considerazione l’indirizzo da dare ad ogni specifico incontro.

 

  • Riteniamo utile la presenza degli insegnanti, poiché potrà conferire serietà e disciplina allo svolgimento delle lezioni, e attraverso l’esperienza maturata, si potrà dare continuità tra l’esperienza propriamente educativa e gli incontri dedicati allo Shiatsu.

 

  • Prima di iniziare la parte dedicata alle esercitazioni pratiche d’apprendimento dello Shiatsu, saranno proposti giochi finalizzati a verificare ed eventualmente a migliorare le capacità di coordinamento dei movimenti, e la conoscenza attraverso la percezione tattile (ad esempio riconoscere l’identità del compagno utilizzando le mani).

 

  • La prima lezione sarà dedicata al movimento carponi ed alla posizione statica del “gatto” in modo da far percepire la distribuzione del peso su tutti e quattro gli arti. Poi si passerà alla “passeggiata” ed alla tecnica di respirazione addominale centrata sull’Hara (la zona situata intorno all’ombelico); in proposito si tenga presente che i ragazzi a questa età generalmente hanno già abbandonato l’istintiva respirazione diaframmatica.

 

  • Verranno raccontate delle storie per intermezzare il lavoro pratico, distribuendo loro delle schede che potranno commentare subito o successivamente.

 

  • Il tempo medio che verrà dedicato alla pratica vera e propria sarà di 15 minuti circa, e potrà essere accompagnata dalle note di musica appropriata all’attività.

 

  • La scelta del compagno con cui praticare dovrà tenere conto di cercare di aver fatto lavorare ognuno con tutti, senza formare coppie fisse. Questo aiuterà a socializzare con tutto il gruppo.

 

  • Si lavorerà su “percorsi” facili, ma in grado di far percepire le vie dello Shiatsu (meridiani). 

 

  • I bambini saranno aiutati a praticare con attenzione il contatto con il compagno, e a rispettare i tempi e le vie di un percorso predefinito e sporadicamente saranno lasciati liberi di “premere” a loro piacimento.

 

Lo scopo di questo lavoro sarà di aiutare i ragazzi ad esprimersi liberamente ed istintivamente, ma sempre all’interno di un metodo capace di esprimere una certa abilità tecnica.

Al termine del corso i ragazzi potranno sostenere un saggio di pratica ricevendo una dispensa riassuntiva.

Una volta si pensava che i bambini fossero degli adulti in miniatura e che dovessero quindi essere forzati a entrare negli schemi di pensiero e di comportamento di questi ultimi. Questa idea, che la psicologia e la pedagogia moderne hanno ormai definitivamente superato, rischia, una volta uscita per la porta, di rientrare dalla finestra nel momento in cui costringiamo i bambini agli stessi ritmi, innaturali, che guidano la nostra vita quotidiana. Noi, genitori moderni, abbiamo imparato a comunicare con i figli attraverso le cose, esattamente come gli insegnanti con gli alunni: le 'cose' degli insegnanti sono il programma da svolgere.

Le 'cose' diventano così il tramite degli affetti, quando non ne diventano addirittura il sostituto: i regali, igiochi sempre più ricchi e sempre meno adatti ai bambini (anche per le 'diavolerie' ad alta tecnologia che ne inibiscono ogni potenziale di creatività e di fantasia) ci sostituiscono fino a diventare i supplenti del nostro tempo, che invece i figli vorrebbero e di cui hanno un grande bisogno. Come se gli oggetti potessero diventare moderne balie, capaci di trasmettere cura e affetto. “Tutti i bambini fanno Shiatsu”... è prima di tutto trovare il tempo per loro, che è poi trovare il tempo per noi stessi, per stare con loro e stare con noi stessi.

 

Il contatto per i bambini

Offrire a un bambino questo  regalo che è fatto di tempo e di attenzione, è un po’ anche offrirlo a se stessi.

Le nostre mani trasmettono il nostro essere, la nostra voce lascia passare la capacità di entrare in relazione. L’attenzione alla mia tensione e il tempo perché possa scioglierla è pure possibilità di attenzione alla sua tensione, perché anche lui o lei possano uscirne.

I bambini sono più vicini degli adulti ai ritmi naturali della vita: poterli ascoltare nel loro desiderio, prima ancora che nei loro bisogni, ci permette di aiutarli e di aiutarci.

È una relazione di circolarità che si innesca tra noi e loro, tra loro e noi. Sciogliere la loro tensione è sciogliere la nostra, sciogliere la nostra tensione è sciogliere la loro.

 

La tensione nei bambini: un problema da affrontare subito

Ogni bambino nella nostra società è esposto all'ambiente pieno di tensioni in cui viviamo e ne viene in qualche misura danneggiato. La continua contrazione, l'accumulo di tensione nei tessuti muscolari del corpo del bambino può procedere all'infinito, a meno che non si faccia qualcosa per scioglierla.

Questo progetto vuole essere un'introduzione ad alcune tecniche semplici e divertenti, da usare con i bambini per ridurre le loro tensioni emotive e fisiche.

Se ben impiegati, gli esercizi presentati possono aiutare i ragazzi a fare della loro vita un'esperienza più distesa e gradevole e a scoprire la libertà che viene dal benessere.

 

Il desiderio di attenzione e di contatto

Molti bambini hanno un bisogno disperato di attenzione. L’attenzione è infatti alla base della capacità infantile di evolve re in un essere umano completo e appagato con un genuino senso di autostima.

Le buone maniere e la buona educazione non bastano. I bambini che chiedono attenzione, e non ne ricevono a sufficienza per uno sviluppo sano e normale, mostrano quasi sempre alcuni comportamenti caratteristici:

  • si mettono spesso in mostra;
  • parlano a voce inutilmente alta;
  • chiedono costantemente di essere guardati;
  • dimostrano una competitività eccessiva nel cercare di essere sempre i migliori;
  • sono costantemente capricciosi;
  • sono incapaci di giocare da soli in modo creativo;
  • si scontrano di continuo con gli altri.

 

L'attenzione 'negativa'

Se un bambino non riceve l'attenzione che gli serve per vivere con un senso di pienezza e appagamento interiore, spesso fa di tutto per avere almeno dell'attenzione 'negativa', con uno scoppio di energia rabbiosa o distruttiva.

Se questi modelli di comportamento intesi a ricercare attenzione persistono, se non vengono rimosse le cause che li hanno provocati, può succedere che in seguito rimangano a far parte del comportamento dell'adulto che il bambino diventerà.

È sicuramente venuto il momento di imparare a guardare i nostri figli vedendoli realmente, con freschezza, in ogni istante.

Vederli, cioè, senza che la nostra vista sia bloccata dall’idea che abbiamo di loro o di come ci piacerebbe che fossero.

Vedere un bambino in questo modo è prestargli attenzione: in momenti come questi emerge la consapevolezza profonda che state condividendo qualcosa... qualcosa che è molto più importante di quanto qualsiasi parola possa esprimere.

Non dimentichiamo, comunque, che l'attenzione può essere manifestata anche attraverso il corpo, e in particolare con le mani, come una forma di energia che si trasmette prendendosi cura di un altro. Tutti abbiamo provato, al tocco di una persona cara, una sensazione di calore affettuoso che fluisce attraverso la mano, una sensazione che fa cambiare per qualche istante la percezione nella parte del corpo che è stata toccata.

 

L'attenzione come invito a comunicare

L'attenzione è ciò che fa crescere i bambini naturalmente e armoniosamente, in pace con l'ambiente che li circonda.

È ciò che rende ancora visibile nell'adolescente la bellezza del bambino, che aiuta i ragazzi che crescono a provare ancora la pace interiore di quando erano piccoli, in un mondo che troppo spesso sembra così violentemente infelice.

 

I benefici del contatto

Quando si riduce il livello di contrazione nel corpo di un bambino, la sua autostima, il suo portamento e il suo benessere fisico ed emotivo tendono tutti a migliorare. Il bambino è in grado di sperimentare dentro di sé uno stato di calma e di serenità che si consolida progressivamente in una specie di sicurezza interiore.

 

Migliori relazioni con gli altri

Con il tempo e l'esercizio la sicurezza di sé si espande, e il bambino impara a mettersi in rapporto con gli altri senza sentirsi a disagio, senza paura di 'perdersi'.

Le relazioni che comincia a sviluppare diventano così assai più significative e ricche di attenzione per gli altri di quanto siano mai state prima.

 

Sviluppo della creatività

L’aumento della stabilità emotiva favorisce la percezione di una coerenza interiore, di qualcosa di solido dentro di sé, e questo a sua volta influenza in modo significativo le sue capacità intellettuali e creative.

I giochi diventano più ricchi di inventiva e la capacità di ballare, mimare, dipingere, disegnare e scrivere viene potenziata dalla creatività che il bambino comincia a scoprire in se stesso.

Il contatto con la forza vitale, sua e di ogni essere vivente della Terra, si fa via via più stretto.

Il bambino prova un senso di appartenenza, è più contento di sé e impara a condividere senza fatica la sua felicità con altri. Comincia a comprendere i processi di espansione e di contrazione di quel che ha dentro di sé e, in certa misura, a controllarli con le tecniche apprese.

 

Maggiore stabilità interiore

Dopo avere praticato Shiatsu per un certo tempo, il bambino vi dirà che si sente molto diverso.

Il senso di calma e di pace interiore, che all’inizio provava solo durante le sedute di Shiatsu, diventerà sempre più una componente della sua quotidiana esperienza di sé.

I suoi occhi e il suo viso cominceranno a splendere di speranza e di gioia profonda.

L'aggressività sembrerà scomparire dai movimenti del corpo, ed essere sostituita da una rilassata morbidezza dei gesti e da una grazia naturale. Il bambino proverà dunque una sensazione generale di stabilità che emana dal suo interno.