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Saper dire di no

 

Un bel "no" chiaro e tondo: capita spesso che abbiamo voglia di dirlo e invece ce lo teniamo dentro, a volte per cortesia, altre perchè ci sentiamo obbligati, altre ancora per evitare problemi. Ma ci sono persone che non riescono mai, o quasi, a dire di no: nè al capufficio che chiede una relazione impegnativa giusto nel week-end, nè al parrucchiere che vuole imporre un taglio, nè ai figli che pretendono il telefonino superaccessoriato, nè alla suocera che si autoinvita per il pranzo domenicale o ci pretende a Natale. Come mai? "Le origini di questo comportamento risalgono all'infanzia e all'educazione ricevuta", spiega Maria Gabriella Scuderi, psicoterapeuta a Messina. "Si tratta di persone che da piccole si sono abituate a conformarsi al volere degli altri, che hanno subìto ricatti affettivi ("comportati bene, altrimenti la mamma sta male"), oppure hanno ottenuto abbracci e coccole solo come ricompensa, se avevano finito i compiti o non si erano sporcati giocando in cortile. Così da adulti si conserva la convinzione che per ottenere stima e considerazione occorre rinunciare ai propri desideri". Come reagire? "Il primo passo è prendere consapevolezza del problema, annotare tutte le volte che si dice di sè quando si vorrebbe dire di no. Poi si può passare al "rifiuto mascherato", il vorrei farlo ma non posso. Così si comincia a lavorare sull'autostima, necessario per allontanare il senso d'insicurezza". Non si tratta di un cammino semplice e veloce anche perchè si può cadere in una trappola: quella dell'apparente gratificazione. "Una persona che dice sempre di sè fa comodo a tutti, sul lavoro, in famiglia e fra gli amici, in genere ? ben vista e ricercata?, aggiunge la Scuderi. In realtà si tratta di? sfruttamento. Come comportarsi sul piano pratico? Vediamo tre situazioni tipo.

Sul lavoro
La situazione - Finalmente siete riuscite a organizzare una splendida serata con il partner o con le amiche. A sorpresa, invece, nel tardo pomeriggio il solito collega rompiscatole, che approfitta sempre della vostra cortesia, vi molla sulla scrivania un lavoro scomodo e urgentissimo.
Come dire di no - Mai rispondere con un freddo no che sa di fuga dal dialogo (quello è pronto a inseguirvi), ma neppure scendere nei particolari. Se ci si giustifica troppo, si diventa più esitanti, esplode l'insicurezza ed è difficile mantenere la posizione. Meglio dire semplicemente e con eleganza: "Mi dispiace tanto, lo avrei fatto proprio volentieri, ma ho già un appuntamento". Si può aggiungere: "Stai tranquillo, ti aiuto domani", specificando che ne parlerete in un orario che sapete scomodo per lui.
Il vantaggio pratico - Dimostrando interesse per la richiesta e opponendo ugualmente un no deciso sarà più difficile per l'altro insistere. Rimandandolo a un orario a lui non gradito, lo metterete in difficoltà sulla sua stessa richiesta. Alla prossima occasione ci penserà due volte prima di rivolgersi a voi.

Con il partner
La situazione - Lui non vuol saperne della gestione della casa. Non dice mai di no, ma poi si nasconde dietro il lavoro, come se fosse un'esclusiva maschile. Per l'ennesima volta gli avete chiesto di venire al supermercato con voi, ma all'ultimo momento ha trovato il modo di eclissarsi: "Cara, per favore, pensaci tu".
Come dire di no - Nella coppia il primo passo è sempre il confronto: esprimere le proprie difficoltà senza lasciare spazio alle negoziazioni. Non basta? Allora bisogna far vedere praticamente la ricaduta del problema sull'altro. Fategli trovare il frigorifero vuoto e ditegli serenamente: "Sono stata trattenuta sul lavoro". Oppure telefonategli: "Mi trattengo a mangiare fuori con una collega, tanto a casa non c'è niente".
Il vantaggio pratico - Niente più della desolazione di un frigorifero dà la sveglia nella coppia. Lui la smetterà di considerarvi una "superdonna" nel senso che fa comodo a lui: una partner che lavora, guadagna e pensa da sola a mandare avanti la famiglia.

Con i figli
La situazione - Se siete madri di adolescenti alla moda, vi ritrovate ad affrontare una richiesta dopo l'altra. E ci si mette anche la scuola. Il maschio diciottenne vuol partecipare alle vacanze di Pasqua con i compagni in una località turistica. A un costo che non vi potete permettere.
Come dire di no - Smettetela di considerare vostro figlio immaturo o di nascondergli i problemi del bilancio familiare. Se lo proteggete troppo, non diventerà mai responsabile. Fategli un po' di conti: "Se vuoi andare in vacanza, dovrai rinunciare per qualche mese alla palestra".
Il vantaggio pratico - Far vivere ai figli le difficoltà pratiche, li aiuta a fare delle scelte. Palestra e gita sono due cose divertenti: sarà lui a stabilire la gerarchia fra ciò che gli piace. E capirà che non vi può chiedere tutto.

Chi dice sempre di no
Il problema - I "signor no" sono di meno rispetto ai "signor sè", ma neanche pochi. E in maggioranza si tratta di uomini. Fra le donne il no a ogni costo è spesso diffuso tra le madri, che diventano severissime con i figli. Dice la Scuderi: "Il ragionamento inconscio è: meno esperienze fanno i figli, meno problemi devo affrontare. Infatti, chi dice sempre di no si protegge dal confronto con gli altri, nasconde una cerca insicurezza. Il no è un modo di imporsi e a poco a poco consente di isolarsi. è come erigere un muro, necessario per star bene".
Il consiglio - Devono capire che vanno allo sbaraglio, che sono destinati a subire abbandoni, anche se poi sanno affrontare la solitudine. Per loro non è facile il cambiamento, una possibilià è quella di frequentare gruppi di volontariato. Se gli altri sono capaci di coinvolgerli, escono dal loro guscio. Ecco perchè serve il gruppo e non azioni isolate.

Libri
A chi non è capace di dire di no si possono consigliare in genere tutti i libri che trattano dell'autostima, un passaggio necessario per migliorare il proprio comportamento. Da leggere in modo specifico c'è invece Come dire di no di Corinne Sweet, edizioni Armenia, pagine 250, euro 12,50. Un piccolo manuale, denso di consigli pratici, che aiuta passo per passo a risolvere il problema. Chiarificatore il sottotitolo: Saper dire di no per aumentare la nostra autostima quando compiacere gli altri diventa una schiavitù.