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Rolfing

 

Con la consulenza di Franco Soave, rolfer avanzato a Milano

Ricordate il classico prima e dopo la cura? Non è un ritorno al passato, ma il modo più efficace per capire quanto e come funziona il metodo Rolfing (o integrazione strutturale), tanto che molti dei suoi terapeuti hanno l'abitudine di scattare alcune foto all'inizio e alla fine delle dieci sedute del trattamento standard. Il Rolfing, infatti, riesce a cambiare la nostra immagine migliorando l'allineamento del corpo nello spazio e in relazione alla forza di gravità. Si tratta di una manipolazione del tessuto connettivo, più lenta e profonda di un normale massaggio, e della rieducazione a un movimento fluido e corretto. Ma lo scopo, ovviamente, non è tanto (o perlomeno non solo) quello estetico: alla fine ci si sentirà più elastici, sciolti e leggeri. A chi serve in sostanza? A coloro che vogliono "sentire" di più il proprio corpo, viverne meglio le emozioni e ritardarne il processo di invecchiamento; a chi ha risentimenti a carico della colonna vertebrale, o rigidità conseguenza dell'artrosi, a chi soffre di stress o ancora di postumi dei traumi fisici (che il corpo "ricorda" anche a distanza di tempo); a chi vuole migliorare la postura e le prestazioni fisiche. E aiuta contro il mal di schiena, la periartrite, la pubalgia e le tendiniti degli sportivi, situazioni che indicano un blocco nei movimenti.
Il Rolfing prende il nome dalla biochimica americana Ida Rolf (1896-1979), la quale intuì che la forza di gravità ha un profondo effetto sul sistema muscoloscheletrico (circostanza poi confermata dalle ricerche per i viaggi spaziali). Se il corpo è allineato con la gravità si trova in equilibrio e tutti i movimenti sono migliori, viceversa il corpo è costretto a fare uno sforzo per stare dritto e perde l'equilibrio naturale. 

Per la schiena
Il Rolfing è molto efficace contro il mal di schiena perchè non punta a spegnere di per sè il sintomo dolore, ma parte dal presupposto che esso sia la risposta intelligente del corpo a sollecitazioni dell'organismo eccessive o non gradite. Anche senza fatica fisica, senza traumi, pure mantenendo sul lavoro una posizione statica, il mal di schiena ci colpisce. Spesso sono le fasce muscolari a essere sollecitate troppo o a lungo e sempre negli stessi punti. Il Rolfing, riequilibrando l'intero assetto, risolve la causa del dolore.

Come si svolge una seduta

  • Il rolfing classico prevede dieci sedute che durano circa un'ora, si fanno a intervalli di 7-14 giorni, e costano da un minimo di 75-80 euro a un massimo di 100-110.
  • Il rolfer, dopo essersi informato su eventuali problemi presenti e traumi passati, esamina il movimento e l'aspetto fisico del paziente. Per esempio, controlla se una spalla è più alta dell'altra, se la colonna vertebrale è dritta, se il peso del corpo è scaricato maggiormente su un piede.
  • Quindi si passa al massaggio, che in ogni seduta diventa progressivamente più profondo.
  • Nelle prime sedute l'operatore punta a sciogliere le tensioni muscolari; successivamente, dopo averli resi più flessibili, reintegra i tessuti corporei.
  • A seconda della zona da massaggiare, il paziente sarà steso sul lettino, seduto o in piedi.


Adulti
L'intervento del rolfer è sulla fascia, il tessuto connettivo bianco e fibroso che racchiude e collega i muscoli e le fibre muscolari e si unisce in strisce per formare tendini, legamenti e membrane.
Le fasce sono "l'organo della forma". Un esempio? Chi ha le gambe storte non ha ossa particolari, ma fasce che tengono le ossa in maniera da creare quella forma. A sua volta collegata con la conformazione della spina dorsale e del bacino, con la posizione dei piedi. Ogni parte dell'organismo ha nello spazio, in un dato momento, un rapporto con tutto il resto dell'organismo, definito dalle fasce connettivali. L'idea della Rolf è che, nello stesso modo in cui perde il giusto equilibrio, si può aiutare il corpo a ritrovarlo, proprio intervenendo sul tessuto connettivo, che negli adulti ha il pregio di rispondere velocemente agli stimoli. Con una notevole influenza anche sull'umore. Capita di avvertire dolore quando il rolfer si sofferma su una tensione. Può essere benefico, ma se è eccessivo basta avvertire il terapeuta. Finite le dieci sedute, il corpo metabolizza il lavoro fatto e ottiene ulteriori miglioramenti. E' sempre possibile fare sedute di richiamo, incrementare la coordinazione con il Rolf Movement o ricevere le sedute di Rolfing avanzato che aumentano il livello dell'integrazione strutturale.

Bambini
Il Rolfing dà un imprintig corretto all'organismo: è come imparare una lingua straniera nell'età di più facile apprendimento. Per il bambino diventerà naturale "stare in gravità".
Le indicazioni sono: cattiva postura, asimmetrie (più possibili dopo una caduta), scapole alate, ginocchia vare o valghe (deviate verso l'interno o l'esterno), piedi piatti, scoliosi. Si possono aiutare lievi anomalie congenite come lo sterno a punta o troppo piatto. Tutto viene valutato in un contesto globale come è nelle caratteristiche di questa terapia.
I bambini non vanno mai forzati. In genere, è bene che nella prima seduta i più piccoli siano accompagnati da uno dei genitori, che dalla seconda volta rimarrà fuori ad aspettare. Gli adolescenti, che hanno bisogno di autonomia, devono essere lasciati soli. Spesso le loro posture un po' chiuse sono la conseguenza di genitori troppo premurosi, che stanno addosso in modo eccessivo.
E' preferibile non fare Rolfing quando i ragazzi hanno un apparecchio ortodontico fisso. Già questo crea tensioni profonde e l'organismo non è in grado di rispondere bene alle altre sollecitazioni.

Anziani
Negli anziani si possono ottenere tante piccole modificazioni, che migliorano la qualità della vita di ogni giorno. Un modo per sentirsi stimolati a riprendere attività che si erano abbandonate.
Magari soffrono di artrosi e sono convinti di dover convivere con il dolore, oppure sono convinti che sia troppo tardi per mettersi sulla strada delle terapie alternative. Invece, il Rolfing può far riscoprire capacità che sembravano messe da parte. Gli esempi più comuni sono: riprendere ad allacciarsi le scarpe da soli, fare il bagno in autonomia, alla guida muovere il collo per ingranare più tranquillamente la retromarcia. L'anziano si riapre ai propri interessi, alle lunghe passeggiate e magari esce dagli stati di apatia o lieve depressione. A una certa età i tessuti connettivi sono un po' disidratati e più poveri di fibre elastiche, quindi il Rolfing si pone obbiettivi parziali, ma si ottengono ugualmente cambiamenti significativi. Unica controindicazione è l'osteoporosi in stato avanzato.

Attenzione a?
Come in tutte le terapie corporee, la qualità e la quantità dei risultati sono soggettive. Ma in alcuni casi occorre fare particolare attenzione, con sedute diverse da quelle standard. Vediamo quando.

 

  • Gravidanza - Dopo il terzo mese qualsiasi lavoro interno che coinvolge il pavimento pelvico può comportare qualche rischio, da evitare anche se piccolo. Il Rolfing può servire, però, per liberare l'articolazione dell'anca in modo da consentire il migliore assestamento di bacino e colonna vertebrale e dopo il terzo mese si può aiutare la schiena.
  • Infiammazioni - Il lavoro va fatto ai loro margini per evitare di diffonderle. Se la malattia è sistemica oppure si tratta di diabete, si lavora sul coordinamento e la percezione motoria anzichè con la manipolazione.
  • Ernia discale - Ormai è sempre più raro che il medico consigli di operare. A parte questi casi, il Rolfing, ridando al corpo lo spazio fra le vertebre e ricreando il movimento della colonna vertebrale, è in grado di far sparire il dolore.
  • Problemi psicologici - Non serve contro gravi disagi psichici, ma il senso di benessere generale, il sentirsi in asse con la forza di gravità aumenta il senso di sicurezza e l'autostima. Non solo, il Rolfing aiuta a spezzare quei comportamenti fissi, che ci sembrano inevitabili, spesso conseguenza di traumi psicologici infantili.


A chi rivolgersi
Visitando su internet i siti 
www.rolfing.it e www.rolfing-italia.it si trovano teorie, esempi pratici, notizie, interventi, testimonianze sul Rolfing. C'è anche l'elenco completo di tutti i terapeuti autorizzati in Italia. Per diventare rolfer, infatti, il cammino è lungo e difficile e deve seguire le regole dell'Istituto Rolf di integrazione strutturale con sede in Colorado (Usa). Per ogni informazione ci si può rivolgere a European Rolfing Association, Kapuzinerstr 25, D-80337 Mànchen, tel. 0049-89-54370942. E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; internet www.rolfing.org. In Italia: Associazione Italiana Rolfing, via Dario Campana 14, 47900 Rimini, c/o Alberto De Riz - Monica Marinelli, tel. 337222627