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Papaya

 

Trattandosi di piante, ci si può chiedere: il baobab attecchirà come la papaya? Perchè se l'albero africano è arrivato da poco in Italia, l'arbusto originario del Centro America da anni conosce uno straordinario successo. A "sponsorizzarla" in Occidente è stato, tra non poche polemiche, lo scienziato francese Luc Montagnier (lo scopritore dell'Hiv, il virus dell'Aids, insieme con Robert Gallo), ma la commercializzazione arriva dal Giappone. In realtà lo stesso Montagnier ha chiarito che per applicazioni di tipo farmacologico contro il morbo di Parkinson, l'Alzheimer, la sclerosi multipla e l'Aids, ancora non c'è alcuna certezza scientifica ma solo studi in corso. "Tuttavia sappiamo - spiega Marina Multineddu, biologa ed erborista a Carbonia, curatrice del sito www.lerboristeria.com" che il frutto della papaya, simile al melone, contiene un enzima, la papaina, capace di sciogliere le proteine e quindi è molto utile per migliorare la digestione e aiuta a ridurre il sovrappeso. Inoltre, è ricca di vitamina C e contiene in gran quantità antiossidanti come il selenio, il carotene e la provitamina A. Il carotene protegge le cellule dai radicali liberi, mentre i flavonoidi, che regolano la permeabilità dei vasi sanguigni, aiutano la circolazione del sangue. Le virtù della papaya non si fermano qui: nel frutto ci sono minerali come potassio, magnesio e calcio, utili a ostacolare l'osteoporosi e altri enzimi, definiti "biocatalizzatori", perchè attivano e favoriscono i processi fondamentali della vita. "Da ricordare è aggiunge la Multineddu - che la papaia stimola l'eliminazione e lo smaltimento delle sostanze di scarto, effettua una sorta di pulizia dell?intestino. Si ritiene che abbia un'azione ringiovanente per l?organismo perch? il suo effetto depurativo e antiossidante si estende a tutte le cellule".
 

Più che il frutto al naturale, facilmente reperibile nei negozi alimentari, a scopo preventivo per la salute si usa la papaya fermentata, creata con frutti maturi ma ancora verdi, che hanno più papaina. Per prepararla si utilizzano polpa, semi, bucce e foglie e viene venduta in bustine, sciroppo o in capsule. In genere, si prendono una bustina o una capsula al giorno. "Io consiglio  -  dice la Multineddu - lo sciroppo, da assumere prima dei pasti, diluito in acqua o succo di frutta. Poichè la papaya fermentata esplica una forte azione disintossicante, si raccomanda un dosaggio crescente. 1-3 giorni: 1 cucchiaino da tè 2 volte al giorno; 4-6 giorni: 2 cucchiaini da tè 2 volte al giorno; 7-14 giorni: 3 cucchiaini da tè 2 volte al giorno; dal 14esimo in poi: 3 cucchiaini da tè 3 volte al giorno. Non lva usata in gravidanza perchè può favorire le contrazioni dell'utero. Per la stessa ragione può essere utile al momento del parto. Alcune gocce di estratto di papaya danno una mano a digerire dopo un pasto abbondante. Un altro enzima, la chimopapaina, iniettato sulla parte, è usato per eliminare l'ernia del disco. Il trattamento è stato approvato dalla FDA americana.

Il frutto ha anche proprietà cosmetiche ed è alla base di creme per il viso, shampoo e trattamenti per capelli.

In attesa di conferma, invece, la possibilit? di usare la papaya per ottenere il pillolo, anticoncezionale maschile. Una ricerca indiana è riuscita a rendere sterili alcuni conigli somministrando loro semi di papaya. Sospesa la "cura" sono tornati alla loro abituale fertilità.
 

Il testimonial involontario della papaya e della sua efficacia è stato papa Giovanni Paolo II, dopo che Montagnier ha rivelato di avergli consigliato una dieta a base di questo frutto, in appoggio alle cure farmacologiche contro il morbo di Parkinson. La circostanza è stata smentita ufficialmente dal Vaticano, ma l'abbinamento, favorito anche dall?assonanza, Papa-papaya è rimasto ugualmente nella fantasia della gente. L'integratore è molto diffuso nell?ambiente dello spettacolo, oltre che per le sue qualità anti-invecchiamento, anche perchè aiuta a sopportare la fatica e la tensione. Fra gli altri, a dichiarare la sua gratitudine alla papaya è stata più volte Simona Ventura, una presentatrice tv iperlavoratrice, da Quelli che il calcio a L'isola dei famosi.