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Osteopatia

 

Con la consulenza di Andrea Ferrarini, osteopata D.O. e fisiokinesiterapista a Milano

A rivederlo oggi nelle foto d'epoca, magari mentre posa con grandi ossa in mano, il medico Andrew Taylor Still (1828-1918), il padre dell'osteopatia, può sembrare un tipo eccentrico. Visse per anni presso la tribù di pellirosse Shawnee, che in cambio dell'assistenza sanitaria gli consentivano di esaminare le ossa che riesumava da antiche tombe. Non solo, gli furono utili anche gli studi della meccanica del padre, che oltre a essere medico e pastore metodista, costruiva e riparava mulini a vento. Da queste osservazioni empiriche, Still, a lungo combattuto dai suoi colleghi, creò una terapia che oggi è riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Alla base c'è una visione olistica del corpo umano, in cui il sistema muscoloscheletrico è la struttura portante, simile a una macchina: sostiene e protegge gli organi interni, interagisce con il sistema nervoso, aiuta l'apparato circolatorio e quello digestivo. Se il sistema muscoloscheletrico non è mantenuto allineato (a causa di un trauma, di una postura scorretta, eccetera) ne soffrono anche gli altri sistemi e viceversa. Compito dell'osteopata, attraverso la manipolazione, è quello di far mantenere al corpo l'omeostasi, cioè lo stato di equilibrio naturale. Sempre in collaborazione, e non in alternativa, con la medicina tradizionale.

La seduta
Il primo incontro con l'osteopata dura circa un'ora, perchè l'operatore procede a un'anamnesi dettagliata e poi valuta attentamente il paziente, prima in piedi, poi seduto e infine disteso prono e supino, per controllarne la postura, il tono muscolare, la respirazione e il movimento. Quindi ricerca le aree problematiche del sistema muscoloscheletrico: contratture, irrigidimenti, diversa lunghezza delle gambe, curvatura della colonna vertebrale, modificazioni del tessuito cutaneo quali cicatrici e particolari smagliature. Dopo si passa al trattamento vero e proprio che si svolge su un lettino. Manipolazioni e terapie manuali (tipo il massaggio connettivale) si alternano secondo le necessità. Caratteristica delle manipolazioni (di dovrebbe dire normalizzazioni) dette "ad alta velocità" è il particolare schiocco (nè doloroso nè sgradevole), provocato dallo scoppio di bolle di gas presenti nel liquido sinoviale che si trova all'interno delle articolazioni. Le sedute successive durano circa mezz'ora e in genere ne occorrono da tre a sei. In molti casi (quali alterazioni posturali croniche) possono poi essere utili 4-5 sedute annuali di mantenimento. Il costo a seduta e fra 70 e 100 euro.

Contro il mal di schiena
L'osteopatia ha molte indicazioni: dai traumi sportivi al mal di testa di tipo tensivo, dalle artriti e artrosi diffuse fra gli anziani ai disturbi da sforzo ed ernie del disco. Ma non c'è dubbio che la maggior parte dei pazienti (non c'è limite di età, nè in basso nè in alto) ricorrono all'osteopata per i dolori cervicali e, soprattutto, per il mal di schiena. In questo caso il merito dell'osteopatia, rispetto ai farmaci, è quello di andare alla ricerca della causa e non limitarsi a curare i sintomi. Alla base del mal di schiena può anche esserci uno stato di stress come pure lo stato di sofferenza di un organo (per esempio, il fegato o l'intestino) che si ripercuote sulla struttura posteriore. L'intervento contro il mal di schiena è molto utile anche alle donne in stato di gravidanza, disequilibrate dal cambiamento obbligato della postura.

Osteopata mandibolare
Capita sempre più di frequente di incontrarlo nello studio del dentista: è l'osteopata mandibolare (ma nello stesso campo operano anche fisiokinesiterapisti e chiropratici), che verifica lo stato dell'occlusione dentale. Basta infatti un problema banale, come una carie non curata, per spostare la mandibola dalla sua posizione fisiologica e creare una masticazione dannosa per l'organismo perchè altera gli equilibri muscolari. Conseguenze? Problemi posturali più o meno gravi che provocano mal di schiena, cervicalgia, pubalgia. Per una corretta diagnosi è usata la pedana posturometrica e stabilometrica che registra carichi e oscillazioni su tutto il corpo. La terapia prevede una serie di sedute osteopatiche (anche craniali) e l'uso di un bite (apparecchio ormai quasi invisibile) che punta a ristabilire la corretta posizione della mandibola.

Osteopatia craniale
Si tratta di un metodo sviluppato negli anni Venti dall'osteopata americano William Garner Sutherland. Parte dalla convinzione che le sette ossa che compongono il cranio non si fondono completamente durante la crescita e che quindi conservano una minima possibilità di intervento. Sutherland notò cambiamenti di umore in se stesso quando spostava l'allineamento delle sue ossa. L'operatore molto dolcemente picchietta, manipola e immobilizza le ossa finchè non assumono l'allineamento esatto. In questo modo si curano emicranie, cefalee, sinusiti, capogiri, acufeni. Secondo alcuni studiosi, l'osteopatia craniale nell'infanzia aiuta a superare problemi di otite, iperattività e mancanza di concentrazione. Inoltre può servire a migliorare problemi circolatori e respiratori, ipertensione e ulcera allo stomaco, causati da una lieve compressione sui nervi cerebrali.

Osteopatia e sport
Da anni non c'è una squadra di calcio di alto livello che non annoveri nel suo staff un osteopata. E altrettanto accade in molti altri sport: tennis, corsa, ciclismo, sci, formula 1 eccetera. I traumi sportivi, infatti, sono responsabili di molti problemi alle articolazioni, che fanno anche sviluppare tensione nei muscoli adiacenti. E lo sforzo in se stesso tende ad accumulare stress sempre negli stessi punti del corpo. Anche chi non fa sport professionistico, ma svolge una corretta attività amatoriale può essere soggetto a questi problemi. Accade spesso poi che persone abituate a una vita sedentaria decidano improvvisamente di fare sport, magari perchè in sovrappeso, e si dedichino a esercizi non adatti alla propria postura o che utilizzino in eccesso alcune fasce muscolari a scapito di altre. In questo caso, una visita osteopatica preventiva può evitare danni e traumi; inoltre l'operatore potrà prescrivere esercizi di riscaldamento e di stretching, da utilizzare anche al termine dell'attività. Negli sport cosiddetti asimmetrici (esempio: il tennis) l'osteopatia è determinante per mantenere l'equilibrio del sistema muscoloscheletrico.

Come trovare l'osteopata giusto
Mentre negli Stati Uniti molti osteopati sono medici, in Italia si dedicano prevalentemente a questa professione i fisioterapisti. In ogni caso si tratta di una specializzazione che richiede una preparazione specifica. E' bene verificare che l'operatore cui si rivolge abbia seguito un corso di 500 ore più tesi ed esame che gli abbia consentito di conseguire il titolo di osteopata D.O. (Degree osteopath). Per verificare i suoi titoli ci si può rivolgere, tra le varie associazioni, a ORI Italia (Osteopathic Research Institute), telefono 331307410, internet 
www.ori-richard.com, oppure a SNOI (Sindacato nazionale osteopati Italia), tel. 3337024930.