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Oligoterapia

 

Con la consulenza di Rosangela Marchetta, naturopata a Milano

Poco per ottenere molto. Così si potrebbe sintetizzare l'azione dell'oligoterapia (oligos in greco vuol dire poco) catalitica, un metodo che si basa sulla somministrazione di oligoelementi a dosi molto basse, circa un milionesimo di grammo. Questi oligoelementi, a loro volta, sono elementi chimici naturalmente presenti nell'organismo che servono tra l'altro a catalizzare, cioè a facilitare e rendere più veloci le reazioni chimiche che si svolgono all'interno del corpo. Già nel 1894 il francese Gabriel Bertrand scriveva: "L'organismo appare come una sorta di oligarchia nella quale enormi masse di elementi passivi sono dominati da un piccolo numero di elementi catalizzatori". E' stato poi un altro medico francese, Jacques Menetrier, a osservare come la carenza di oligoelementi, chiamata ametallosi, possa provocare uno squilibrio generale dell'organismo e quindi quelle che ha definito malattie funzionali, non legate a lesioni di tipi organico ma solamente ad alterazioni metaboliche. Secondo Menetrier, esse costituiscono addirittura il 70 per cento della medicina di base e possono essere curate e prevenute attraverso l'assunzione di oligoelementi per via orale. In particolare essi, ristabilendo l'equilibrio degli scambi biochimici nell'organismo, servono a contrastare disturbi allergici, respiratori, infettivi, digestivi, osteo-articolari, dermatologici, endocrini, distonie neurovegetative, ansia, depressioni, astenie, disturbi del sonno. E rafforzano le difese naturali.

Le quattro diatesi
Menetrier individuò quattro diverse tendenze morbose, o diatesi, definendone caratteristiche cliniche e oligoelementi indicati.
➢-- |Diatesi allergica o del manganese - Iper reattività funzionale con manifestazioni allergiche. Riguarda adolescenti e giovani. Caratteristiche: tendenza a reagire in modo sproporzionato, stanchezza al mattino che migliora nella giornata; intelligenza vivace, estroversione; ottimismo ma irritabilità. Disturbi: orticaria, eczema, asma bronchiale, rinite allergica, ipertensione, gastrite, colon irritabile.
➢-- |Diatesi ipostenica o del manganese-rame - Processi infettivi ripetuti. Oltre che nell'adulto, si trova nel bambino e nell'adolescente. Caratteristiche: soggetti riflessivi e metodici con poche energie fisiche; necessità di molte ore di sonno; la stanchezza lungo la giornata diventa astenia; pessimismo, difficoltà di concentrazione. Disturbi: rinite, faringite, tonsillite, otite, cistiti, anemie.
➢-- |Diatesi distonica o del manganese-cobalto - Manifestazioni sia iper che ipo, associate a distonia neurovegetativa. Riguarda di più chi ha superato i 50 anni. Caratteristiche: sensibilità ai rumori, impazienza; somatizzazione di paure e ansie; stanchezza al mattino in aumento nella giornata, pesantezza degli arti inferiori. Disturbi: stasi venosa, artrosi e artrite, cefalee psicosomatiche, insonnia.
➢-- |Diatesi anergica o del rame-oro-argento - Mancanza di vitalità o di adattamento, transitoria (convalescenza) o persistente. E' la situazione più pericolosa perchè può diventare irreversibile. Caratteristiche: disinteresse per la vita, la famiglia e il lavoro, depressione, smemoratezza. Disturbi: infezioni ricorrenti, foruncolosi, reumatismo articolare acuto, micosi recidivanti.

Le tre oligoterapie
In realtà sotto il nome oligoterapia vanno distinti tre indirizzi, molto diversi tra di loro.
-- Oligoterapia catalitica - è quella di cui ci occupiamo in queste pagine e che si riferisce alle teorie di Menetrier. Utilizza dosaggi intorno al milionesimo di grammo.
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Oligoterapia nutrizionale - Ha cominciato a svilupparsi negli anni 50 ed è basata sull'integrazione alimentare nei casi di carenza. I dosaggi, diversi caso per caso, sono in mg o in frazioni.

-- Oligoterapia farmacologica - Utilizza dosi molto superiori di un singolo elemento per curare patologie particolari (per esempio, ferro in caso di anemia).

Come si assumono gli oligoelementi
In genere sono prescritti gli oligoelementi di base, indicati già nel nome della diatesi, più altri complementari secondo le necessità del soggetto. Vanno assunti per via orale, tenendoli sotto la lingua per 1-2 minuti prima di deglutirli. In genere al mattino, a digiuno, almeno 5 minuti prima di colazione. In caso di somministrazione serale, essa deve avvenire dieci minuti prima di cena o almeno due ore dopo. Il trattamento iniziale è di tre mesi; può essere ripetuto ma con intervalli di almeno 15-30 giorni. Poichè le diatesi risentono del passaggio delle stagioni, sono utili trattamenti preventivi. Infatti, l'inverno rende più sensibile la diatesi 4, la primavera la 1, l'estate la 3, l'autunno la 2. 

Controindicazioni
L'oligoterapia catalitica non ha vere e proprie controindicazioni perchè, a causa delle bassissime dosi, è atossica. In caso di errore di prescrizione, l'oligoelemento non provoca alcun danno, è soltanto inutile. Intolleranze molto rare sono state registrate solo nei confronti del cobalto. Può, invece, capitare che la somministrazione di manganese aumenti le manifestazioni allergiche. In questo caso si interrompe per otto giorni e poi si riprende con una posologia ridotta. Comunque, gli oligoelementi non sono indicati negli stati lesionali gravi, nelle insufficienze d'organo conclamate, nelle psicosi. L'uso prolungato di cortisonici oppure di antidepressivi ostacola l'attività degli oligoelementi.

Oligoelementi, quali e quanti
Gli oligoelementi sono elementi chimici presenti nel corpo umano in una concentrazione inferiore a 0,01%. I più abbondanti sono ferro (5 g), fluoro (3 g), silicio (2-3 g), zinco (1-3 g) e rame (70-120 mg). Hanno una concentrazione minore manganese, selenio, cromo, litio, cobalto eccetera.
Sono considerati "essenziali" quelli la cui carenza provoca l'alterazione di una o più funzioni, perchè sono presenti in tutti i tessuti sani, svolgono un ruolo biochimico insostituibile e continuo e hanno una concentrazione piuttosto costante. Secondo le ultime ricerche sono 15: fluoro, iodio, selenio, silicio sono i cosiddetti "metalloidi"; cromo, cobalto, ferro, litio, manganese, molibdeno, nichel, rame, stagno, vanadio e zinco sono definiti "metalli di transizione". Altri oligoelementi, pur non essendo essenziali, hanno comunque un'accertata attività curativa: alluminio, argento, oro, bismuto, germanio.