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Officemassage

 

Nessuna illusione: per le aziende il benessere del (o della) dipendente rimane un mezzo e non un fine. Un mezzo per aumentarne produttività e rendimento: un impiegato stressato e pieno di tensioni non potrà mai uguagliare in qualità e quantità il lavoro di una collega serena e rilassata. Ecco allora che molte aziende negli Stati Uniti hanno lanciato l'office massage, il massaggio da fare sul posto di lavoro utilizzando i momenti liberi, per esempio la sosta pranzo. "Sono state realizzate le cosiddette (rebalancing room)" - dice Isabella Tavilla, responsabile di "Arte del massaggio" a Milano - attrezzate con una speciale poltrona su cui si sta seduti a cavalcioni. Si preferisce operare sulla persona seduta anzichè sdraiata perchè il massaggio è diretto a chi deve riprendere subito a lavorare, quindi si cerca di far ritrovare tono muscolare e serenità senza arrivare a un rilassamento totale. Grazie alla poltrona, si interviene facilmente sulla muscolatura con pressioni su punti specifici della schiena, trattandone le linee dei meridiani (i percorsi energetici che attraversano tutto il corpo) secondo gli insegnamenti dello shiatsu. Si interviene bene anche sulle articolazioni di spalle e braccia e su tutto il tratto cervicale. E' necessaria questa speciale poltrona? "No, anche una semplice sedia, pur non essendo l'ideale, può andare bene purchè consente la posizione a cavalcioni".
Anche in Italia si sta diffondendo l'abitudine del massaggio in ufficio, specialmente a Milano, ma già da tempo molte donne "investono" la pausa pranzo in un centro massaggi, magari scegliendo tecniche diverse a seconda del lavoro che fanno. In queste pagine vi proponiamo tre esempi.

Se l'ambiente non è adatto
D'accordo, negli Stati Uniti le aziende hanno messo a disposizione dei dipendenti le (rebalancing room) per creare le condizioni ideali per un massaggio: non solo la poltrona ma anche musica di sottofondo, luci basse, silenzio attorno. Ma se queste condizioni non ci sono? Non è il caso di rinunciare, un buon massaggio può essere comunque efficace anche quando gli spazi non sono i più adatti. Con un consiglio e una proposta: il primo è quello di farsi suggerire dall'operatore qualche esercizio di respirazione da fare per arrivare pronte al trattamento, visto che sarà breve; la seconda quella di concordare con le colleghe una specie di turno per avere più tranquillità: oggi tu vai prima a mangiare uno snack e io faccio il massaggio e domani facciamo al contrario. In fondo, un office massage si può fare in 15-20 minuti. E ancora: non dimenticare di avere a disposizione abiti leggeri. 

IMPIEGATA Ayurveda
Che cosa è Il massaggio ayurvedico ? una branca dell'antica medicina indiana. Questa si occupa della vita in senso globale unendo sempre i tre aspetti: fisico, psicologico e spirituale. La salute è l'equilibrio della relazione dinamica che esiste tra i fattori interni ed esterni. Lo squilibrio è la malattia.
Che cosa fa ? Possiede favolose proprietà di rilassamento. "Per questo è l'ideale per l'impiegata, anche se un vero massaggio indiano è difficile da fare in ufficio perchè dovrebbero essere usati gli oli, ma val la pena di provarlo, magari alla fine dell'orario di lavoro", dice Isabella Tavilla.
A chi fa bene ? A chi è stressato e stanco: infatti, oltre a rilassare dà nuova energia perchè tonifica i muscoli, aspetto importante per chi li usa poco stando seduta tutto il giorno. Aiuta anche la circolazione sanguigna e linfatica.
Come si fa ? Anche senza oli in ufficio si può provare a farsi massaggiare (o anche automassaggiarsi) la testa. "Aiuta a migliorare la memoria e l'attenzione. Vanno stimolati in particolare tre punti: il Brahmarandra, al centro della testa dove c'è la fontanella, la Medula, dove il cranio si unisce al collo, e la Cresta, a metà strada fra gli altri due. Prima però, se possibile, cominciate a massaggiare il viso da sdraiate, soffermandovi su guance, mascelle, mento, labbra, naso, occhi e lobi delle orecchie".

INFERMIERA Linfodrenaggio
Che cosa è ? E' un massaggio nato in Occidente, grazie al medico danese Emil Vodder, che tende a favorire e migliorare la circolazione della linfa, fondamentale per il funzionamento del sistema immunitario e per espellere le scorie dall'organismo. Spiega la Tavilla: è molto richiesto dalle donne perchè ha anche un notevole valore estetico. Intervenendo nelle zone dove si è verificata la stasi linfatica oppure prevenendone la formazione, si sciolgono o si evitano sgradevoli gonfiori.
Che cosa fa ? Ha una serie di effetti positivi per l'organismo: antiedematoso, cicatrizzante, rigenerante, antalgico e rilassante. Inoltre aiuta il sistema immunitario e la microcircolazione.
A chi fa bene ? A tutte coloro che stanno molto in piedi e che spesso hanno gambe, caviglie, ginocchia e addome gonfi.
Come si fa - Viene praticato manualmente con una precisa tecnica di pompaggio mirata a portare la linfa nelle stazioni linfonodali che servono a filtrarla. I linfonodi che riguardano le gambe si trovano nell'inguine e dietro il ginocchio (cavo popliteo). Il massaggio permette al sistema linfatico di continuare nel migliore dei modi la sua funzione depurante dalle tossine espulse dal nostro corpo, senza che si creino ulteriori ristagni.

CASALINGA Riflessologia plantare
Che cosa ? - Si effettua sulla pianta e sul dorso del piede dove si trovano riflessi tutti gli organi, ossa e muscoli del nostro corpo; il massaggio eseguito secondo il metodo del dottor Fitzgerald è indolore e non provoca solletico. E' un'arte antichissima (2330 a.cC) di cui troviamo testimonianze negli affreschi delle piramidi egiziane, ma è anche una scienza che si basa su moderne ricerche fisiologiche e neurologiche.
Che cosa fa - Stimola la circolazione e favorisce il drenaggio linfatico liberando il corpo da impurità e tossine; energizza e rivitalizza tutti gli organi insegnando al corpo a reagire in presenza di dolori o infiammazioni, procurando sollievo e spesso la scomparsa del sintomo. è rilassante e per questo è un rimedio efficace contro lo stress, l'ansia e l'insonnia. 
A chi fa bene - A tutti, a chi non sta bene e vuole servirsi delle tecniche naturali perchè altri tipi di terapie non hanno sortito i risultati sperati; a chi sta già bene ma ha voglia di scoprire che si può stare ancora meglio sperimentando questa tecnica piacevole, confortevole e rasserenante.
Come si fa ? Prima si manipola il piede. Poi con il pollice si effettuano pressioni con il movimento cosiddetto "a lombrico" sui punti riflessi del nostro corpo situati sulla pianta del piede.

Le alternative
Solo massaggi per eliminare la stanchezza da lavoro? No, vi proponiamo tre terapie dolci da fare in alternativa o accoppiandole alle tecniche già illustrate.
Impiegata - Cristalloterapia
Popoli e culture differenti utilizzano il potere delle pietre fin da quando gli uomini abitano la Terra. Alcuni cristalli servono a purificare gli ambienti: per esempio, l'ametista attira e assorbe tutte le negatività. Allo stesso scopo si utilizzano anche tormalina nera e quarzo fumè, capaci anche di assorbire le radiazioni del computer. Per recuperare energia potete mettere il quarzo bianco, che stimola le funzioni cerebrali, nel fondo della vasca quando fate il bagno o anche sotto il cuscino di notte. Altre pietre considerate adatte per migliorare la vita delle impiegate sono la corniola, che aumenta la produttività, e la pirite, che stimola le relazioni sociali.
Infermiera - Floriterapia
La floriterapia che collega i liquidi con gli stati emozionali mette diverse armi a disposizione di chi lavora quasi sempre in piedi. Secondo la floriterapia italiana (Flos Animi di Giovanna Tolio) se a livello fisico c'è l'edema (ristagno di liquidi) a livello emozionale ci sarà un freno nella nostra vita, paura del cambiamento. Serve allora la betulla che con le sue vibrazioni trasforma e rinnova automatismi e abitudini. Se i problemi alle gambe sono di vecchia data, si può utilizzare il fiore della pinguicola, che porta apertura e movimento. Si prendono 2 gocce diluite in acqua oppure si mettono direttamente sul corpo, in questo caso sull'inguine e nel cavo popliteo.
Casalinga - Aromaterapia
All'aromaterapia, che utilizza gli oli essenziali sciolti nell'acqua, vengono riconosciute proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, diuretiche e toniche. Ottimo da abbinare alla riflessologia, ma anche di per sè, è un pediluvio con la salvia officinale, ideale per ottenere benessere dopo una giornata di lavori in casa. Elimina stanchezza, gonfiore e bruciore ai piedi e aiuta la circolazione, è nemica della sudorazione abbondante e del ristagno linfatico, regola le fasi della digestione. Come si prepara? E' semplicissimo: basta diluire 20 gocce di essenza in un catino di acqua calda.