fbpx

Main img

Moxibustione

 

Con la consulenza del dott. Bruno Zappia, specialista agopuntore dell'Accademia internazionale di Medicina cinese di Pechino

Si potrebbe definire il calore che guarisce. E' 
la moxibustione, una pratica non invasiva della medicina tradizionale cinese, che segue gli stessi criteri dell'agopuntura stimolando determinati punti del corpo che influiscono sui meridiani, i canali lungo i quali scorre la nostra energia (Qi) e che sono collegati con i vari organi. Invece degli aghi, utilizza il calore, prodotto dalla moxa (dal giapponese Moe Kusa, che significa erba che brucia), un bastoncino o un cono, contenenti una lanugine ottenuta con le foglie essiccate e triturate di erba artemisia, detti in cinese "bastoncini magici del tuono e del fuoco". Un tempo venivano usate anche altre erbe, ma ormai l'Artemisia Vulgaris, in grado di bruciare lentamente, è considerata unanimemente la più adatta. L'origine della moxibustione viene fatta risalire dal alcuni studiosi addirittura al Giappone del IX secolo a. C., ma poi la sua diffusione e il perfezionamento sono avvenuti in Cina e si trova citata nel Trattato sulle malattie febbrili dovute al freddo, scritto dal medico Zhang Zhong Jing nel II secolo d.C. Con il tempo il nome giapponese moxa ha spodestato quello cinese jiu fa. Il calore provocato determina un intenso afflusso di energia dove ci sono i vuoti, in modo da stimolare i tessuti e ridistribuire il Qi in tutto il corpo. Inoltre si ottiene la dispersione del freddo e dell'umidità e la stimolazione del potere del calore interno del corpo. La moxibustione è sempre stata utilizzata contro le malattie da raffreddamento e contro i dolori reumatici, tuttavia le ricerche più recenti hanno stabilito che è in grado di stimolare le difese immunitarie dell'organismo perchè riesce ad aumentare la produzione di anticorpi. Inoltre una serie di studi (uno è stato condotto anche nell'ospedale di Busto Arsizio) ha dimostrato scientificamente che questa tecnica è in grado di correggere la posizione podalica del feto, scaldando il punto zhiyin della madre, esattamente all'angolo esterno dell'unghia del quinto dito dei piedi con un trattamento massimo di tre settimane, per due volte al giorno.


Come si svolge
Per quanto sia possibile in teoria praticare la moxibustione da soli, ma sempre sotto controllo medico, è meglio affidarsi alle mani di uno specialista, in grado di scegliere il punto da riscaldare e la durata del trattamento in base alle necessità del paziente. L'ideale è un medico agopuntore. Le tecniche con cui si esegue la moxibustione sono diverse.
-- |I sigari - è quella più usata. L'artemisia è contenuta in bastoncini a forma di sigaro, lunghi fino a 20 centimetri. Se ne accende un'estremità e lo si avvicina alla pelle, facendo attenzione a evitare scottature. Si può mantenere fermo il sigaro ad almeno tre centimetri dal punto prescelto per circa 10 minuti, oppure avvicinarlo di più se si esegue un movimento rotatorio o a becchettio per una durata di 20 minuti. La scelta dipende dalla necessità di "caricare" energia e quindi tonificare, oppure di disperderla e quindi "scaricare".
-- |I coni - L'artemisia viene compattata con la forma di piccoli coni, applicati direttamente sulla pelle: una volta accesi, si lasciano bruciare fin quando il calore non diventa eccessivo per il paziente. Per evitare ogni pericolo, alcuni specialisti inseriscono tra pelle e moxa una fettina di zenzero o di aglio o anche carta stagnola.
-- |I cofanetti - è la tecnica meno utilizzata, ma consigliata in caso di problemi cronici. L'artemisia viene sistemata in contenitori di legno, con coperchio e con un fondo dotato di una rete metallica, quello che va verso la pelle senza però entrare in contatto. La moxa viene poi bruciata a coperchio chiuso. Le scatole sono piccole (10-15 cm di larghezza, 5-10 cm di lunghezza, 3-8 cm di altezza) e quindi se ne possono usare più di una contemporaneamente.
-- |L'ago - Questa tecnica combina agopuntura e moxibustione: si sistema una pallina o un cilindro di moxa alla sommità di un ago, che poi il medico inserisce nel punto da stimolare. In questo modo il calore arriva direttamente all'interno del meridiano prescelto.
Indicazioni e controindicazioni
Nella tradizione cinese il principale campo di applicazione della moxibustione è sempre stato quello delle malattie da raffreddamento e, in genere, tutte le patologie yin (nella terminologia orientale appunto il freddo, ma anche il femminile) in contrapposizione allo yang (il caldo, il maschile), quindi metabolismo lento, astenia, arti freddi.
Ne deriva che questa pratica è utile contro bronchiti, dolori articolari e muscolari, artrosi, reumatismi, lombalgie, stati di stanchezza, ipotensione, depressione, problemi digestivi e intestinali, coliche, disturbi mestruali, emicrania, insonnia. Può essere di grosso aiuto per i recuperi post-operatori, i prolassi e le emorroidi. "Interessante l'applicazione, da me sperimentata personalmente con successo, che aiuta ad aumentare la statura, dai 7 ai 18 anni", dice il dottor Zappia. "Si utilizzano 40 conetti a seduta, da applicare bilateralmente ai fianchi nel punto SP2, per due volte alla settimana".
Principali controindicazioni: ipertensione, stati febbrili, infiammazioni acute, vene varicose, traumi, ulcerazioni cutanee e quindi eczemi, psoriasi e lupus erimatoso. Da evitare in zone con nei sospetti o irritati. Il trattamento è sconsigliato anche ai bambini con meno di 7 anni e ai diabetici.
In Occidente sono state costruite apparecchiature che producono il calore tramite raggi all'infrarosso, simili a quelli prodotti dalla moxa. Molti agopuntori non accettano queste macchine, perchè ritengono che l'effetto terapeutico dipende anche dagli effluvi propri dell'artemisia.
A chi rivolgersi
Sono molti i siti internet che forniscono notizie e indirizzi utili sulla moxibustione. Tra gli altri segnaliamo:

  • digilander.libero.it/HuaTuo/sub4.htm
  • www.agopunturaonline.it
  • web.tiscali.it/moxa.htm
  • xoomer.virgilio.it/shiatzu/moxibustione.htm
  • web.tao.it/lingchi/sito%20moxa.htm

oppure ci si può rivolgere al centro MediCina, via Salasco 13, 20136 Milano, tel. 0258320790.
Un metodo simile: la coppettazione
La coppettazione è un'altra tecnica della medicina tradizionale cinese, che serve a ristabilire l'equilibrio energetico, utilizzando sempre i punti dell'agopuntura.E' Vengono usate coppette o ventose (di vetro, di bambù, di bachelite o di plastica), che si applicano su una superficie priva di peli con due sistemi alternativi: il fuoco e il vuoto meccanico. Nel primo caso le modalità sono le seguenti:

  • Scelta del punto di applicazione;
  • Inserimento di una fiamma nella coppetta per far fuoriuscire l'aria;
  • Applicazione della coppetta sulla cute, che risale all'interno per azione del vuoto.

Nel secondo caso, il vuoto si crea grazie a una leva posta sulla coppetta.
Le indicazioni di questa pratica sono simili a quelle della moxibustione, ma essa viene utilizzata anche per sindromi ansioso-depressive gravi. Non è adatta a pazienti troppo magri o con la pelle eccessivamente lassa e ovviamente non va applicata in caso di patologie cutanee.