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Kinesiologia

 

Con la consulenza del dottor Diego Vellam, responsabile dell'Accademia di kinesiologia di Milano.

La spinta, anche leggera, su un muscolo. E la sua risposta che comincia a parlare di noi, del nostro corpo e delle nostre emozioni. A interpretarla è la kinesiologia, una terapia non convenzionale che i suoi praticanti definiscono "arte per la salute". Il test muscolare kinesiologico, la base da cui si parte, consente di individuare gli squilibri primari di un paziente al di là di quello che lui racconta o percepisce, perchè si collega al mondo dell'inconscio attraverso più aree, da quella dell'energia nei meridiani della medicina cinese alla nutrizionale biochimica, dalla spirituale alla strutturale. Si tratta - spiega il dottor Diego Vellam, fisico molecolare e responsabile dell'Accademia di kinesiologia di Milano - di una disciplina in sè completa, con capacità sia diagnostiche sia terapeutiche, che inoltre può essere di supporto anche per la medicina convenzionale.
La sua storia è ancora recente. Risale agli anni '60, quando il medico americano George J. Goodheart jr. intu' per primo che l'analisi manuale delle variazioni di tono in muscoli specifici poteva consentire la raccolta di informazioni terapeutiche essenziali per il riequilibrio del paziente. Fu scelto il nome kinesiologia perchè in greco significa "studio del movimento".
Rapidamente diffusasi in America, ormai anche in Italia conta su centri specializzati in tutte le città, un numero crescente di praticanti e di pazienti. Lo scopo - spiega Vellam - non è quello di agire contro il singolo disagio, bensì di stimolare le capacità di autoguarigione del paziente, consentendogli di risolvere le cause reali che stanno dietro un sintomo. Ecco perchè la kinesiologia ha un campo di applicazione vastissimo. In più non prevede l'uso di strumenti, non ha controindicazioni nè effetti collaterali ed è adatta a persone di tutte le età. E può essere appresa da tutti, dal terapeuta professionale alla madre di famiglia (per informazioni 0296720346).

Il test muscolare kinesiologico
Il nostro corpo ha circa 360 muscoli, tutti testabili in modo diretto o indiretto con la kinesiologia. Ma quelli utilizzati per il test sono solitamente di meno e seguono una mappa del nostro corpo che li collega a un organo. Qualche esempio? Il muscolo deltoide (della spalla) è associato al meridiano dei polmoni. Il granpettorale nella parte sternale inferiore è collegato al fegato, in quella superiore clavicolare allo stomaco. Cosa fa il kinesiologo? Esercita una pressione, anche di pochi grammi, su un muscolo e chiede al paziente di mantenere la posizione. Non verifica la forza, ma la stabilità nella risposta. E' il cervello che, recepita la spinta dell'operatore, dà il segnale di resistere. Se nel sistema cui fa capo il muscolo pressato c'è una deficienza, la risposta non è efficace per dare stabilità alla resistenza. Se tutto è ok si parla di muscolo carico, se ci sono problemi il muscolo è definito scarico. Per chi ha studiato kinesiologia, la differenza è netta come quella fra asciutto e bagnato e, seguendo la mappa, si individua subito in quale meridiano o organo c'è uno squilibrio. O ancora se sono presenti emozioni in negativo. Quali? Per rimanere agli esempi precedenti, il fegato va collegato con la rabbia, lo stomaco all'empatia e così via. Risultato? Dopo il test il muscolo è diventato l'indicatore privilegiato per far accedere il kinesiologo e quindi il paziente ai "segreti" che nascondiamo dentro di noi. E per far partire il processo di riequilibrio e autoguarigione.

Dal test all'autoguarigione
Come accade che dal test su un muscolo si può arrivare a problemi nascosti e guarirli? Perchè - dice Vellam - ciascuno di noi è un sistema olistico, come si può dimostrare con un esempio. Consideriamo un paziente che presenta muscoli maggiormente tesi su un singolo lato della articolazione dell'anca. Ciò provocherà di conseguenza una serie di compensazioni da parte dei muscoli di piedi e gambe. La postura ne risentirà, e ben presto risulterà "normale" per la persona un portamento deviato. Ne deriveranno compressioni e restrizioni a livello dei vari organi interni. Queste faranno nascere problemi funzionali negli organi digestivi ed escretori, e di riflesso nel sistema ormonale. Quindi a livello biochimico il cervello ne sarà influenzato, e dunque risulterà alterato pure l'aspetto psichico, con modifiche anche significative dell'umore e del modo di considerare la realtà. Ciò può portare la persona a compiere scelte importanti in maniera inappropriata, con conseguenze sulla sua vita, che si rifletteranno anche in ambito energetico e spirituale. Così una semplice tensione muscolare diventa un fattore nascosto capace di alterare alla fine la vita stessa.

Le aree di intervento
Problemi di natura psichica - Ansia, squilibri emozionali, problemi di autostima, difficoltà di apprendimento.
Le persone che hanno questo tipo di disagi danno sempre risposte particolarmente significative al test muscolare. Un esempio pratico può chiarire meglio come funziona la kinesiologia. A un paziente, magari in leggero sovrappeso, si fa formulare verbalmente il suo obiettivo e subito dopo l'esatto contrario. Dirà: voglio acquistare il mio peso forma? e poi ? non mi interessa tornare al mio peso forma. Mentre parla si fa il test muscolare che rivela la presenza o meno di stress. Se questo c'è quando si dichiara l'obiettivo giusto ed è assente in quello sbagliato vuol dire che è in atto un autosabotaggio. Allora il kinesiologo invita il paziente a una recessione di età, finchè, attraverso una variazione del tono muscolare che viene costantemente controllato, non individua il momento del passato in cui il disagio si è manifestato per la prima volta. A questo punto, attraverso le tecniche emozionali (leggero contatto delle dita sulla testa per attivare parti diverse del cervello), si riporta il paziente allo stato di equilibrio.
Problemi meccanico-strutturali - Dolori articolari e muscolari, mal di schiena, tensioni e rigidità, traumi sportivi e da incidenti.
La kinesiologia gode sin dalla sua origine di un "rapporto privilegiato" con i muscoli del corpo, grazie alla sua capacità specifica di individuare tensioni o debolezze nascoste e di riequilibrarle in maniera precisa e selettiva, utilizzando massaggi o manipolazioni dolci, oppure riflessi riequilibrativi specifici quali i punti neurolinfatici, neurovascolari e digitopressori. Tutte queste tecniche risultano ancora più efficaci grazie al contemporaneo trattamento delle componenti legate alle emozioni presenti in corrispondenza al disagio. "Può apparire anche sorprendente (ma non lo è in kinesiologia) - dice Vellam - che sia dolori sia difficoltà articolatorie possano essere risolte nell'arco di una singola seduta attraverso un lavoro che non ha alcun contatto con la parte coinvolta, ma è focalizzato solamente sulle strutture energetiche connesse con quella articolazione".
Problemi funzionali - Allergie e intolleranze, problemi digestivi e intestinali, spossatezza, problemi di peso.
Anche in questo caso gli strumenti della kinesiologia offrono molte risorse per affrontare con successo tali disturbi. Il test muscolare kinesiologico, infatti, in modo estremamente semplice e rapido, mette in evidenza alimenti o sostanze che procurano stress. Questi possono essere posti o su una mano o sullo sterno o vicino alla zona ombelicale. E poi si verificano le reazioni su vari muscoli. Lo stesso test può essere fatto anche prima di cominciare una cura farmacologica. Se adattare la dieta (laddove è possibile) costituisce la scelta conseguente più logica, è anche vero che dietro questi problemi si nascondono carenze funzionali nella persona, cui la kinesiologia può dedicare maggiore attenzione e risolverle ottenendo un riequilibrio generale. In tal modo - chiarisce Vellam - poter mangiare nuovamente, dopo alcune sedute, un alimento verso cui si manifestava in precedenza una intolleranza può costituire certamente un risultato gratificante, ma è solo la punta dell'iceberg nel migliorato stato di efficienza funzionale così raggiunto dalla persona.

Box libri
John F. Thie, Manuale di cinesiologia applicata, Red Edizioni, pagine 192, euro 20,14. Il "Touch for health", incrocio tra chiropratica e antiche tecniche terapeutiche cinesi, forse il metodo kinesiologico più usato, presentato dal suo inventore.
Tom e Carole Valentine, Cinesiologia applicata, corso video, Red Edizioni, pag. 24 più videocassetta, euro 15,44. Il metodo di Thie visto in pratica.
Fabio Burigana - Roberto Pietro Stefani, Chinesiologia, l'armonia segreta del corpo, Xenia Edizioni, pagine 224, euro 12,39. Un'efficace e accurata spiegazione della terapia non convenzionale.
A. Holdway, Iniziazione alla kinesiologia, Edizioni Mediterranee, pagine 128, euro 7,75. Agile spiegazione dei principi fondamentali.

Box internet
www.kinesiology.it - Spiega cos'è la kinesiologia e come funziona, ma è un po' fumoso.

www.accademia.too.it - Il sito ufficiale dell'Accademia di Milano, con informazioni sui corsi. Per chi vuol imparare.

www.cyberkinetics.too.it - Ideata da un ingegnere meccanico inglese, unisce cibernetica e kinesiologia, per una terapia del futuro.

www.lifegate.it/lg/salute.nsf/CategorieForm?OpenForm&CategoriaSottoCat=TERAPIE%20NATURALI%20Kinesiologia&end è L'indirizzo - lunghissimo, ma ne vale la pena. Contiene una serie di articoli interessanti.

www.medicinaalternativa.biz/cure_natur/tecniche/kinesiologia.html
 - Molte informazioni pratiche con particolare riguardo ai collegamenti con la chiropratica.