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Inquinamento acustico

 

Consulenza dell'ing. Giorgio Campolongo, presidente di Missione Rumore a Milano

Gli occhi si possono chiudere ogni volta che si vuole, le orecchie no. Non hanno palpebre, sono "condannate" a sentire sempre, anche quando si desidera il silenzio assoluto. Ascoltano tutto: il cane del secondo piano che abbaia, il pianista che si esercita tre ore al giorno al quarto, i compressori del frigo del salumiere che occupa una bottega, le pompe dell'autoclave, l'ascensore che sembra avere il motore e così via. I rumori molesti che attentano alla tranquillità, anche quando siamo nel "guscio" della nostra abitazione, formano un campionario quasi infinito che tocca in prima persona il 10 per cento degli italiani. E, specie quando colpiscono nella notte impedendo il sonno, sono causa di disturbi neuropsicologici, portando al cambiamento (in peggio) del carattere e della personalità. Interferiscono sulla capacità di apprendimento dei bambini, possono provocare ipertensione, coronaropatie e danni alle funzioni uditive.
Secondo l'Oms, a 55-60 dB (decibel) il rumore dà fastidio; a 60-65 è fonte di grave disturbo; oltre questa soglia, si manifestano i sintomi dei danni. In Italia la legge quadro n. 447 del 1995 sull'inquinamento acustico divide il territorio in zone secondo l'uso e stabilisce valori limite assoluti da non superare. Per esempio, nelle zone residenziali il limite massimo di giorno è di 55 dB, di notte 45. Ma nelle vertenze tra privati, quelle provocate dai rumori che ci disturbano in casa, nella nostra camera da letto, contano i cosiddetti valori limite differenziali, misurabili solo da tecnici autorizzati con costosissimi fonometri di classe 1. Norme queste che non rendono per niente facile rivendicare il proprio diritto alla quiete.

Misuratemi quel rumore
Prima l'Arpa - Non riuscite a dormire perchè la discoteca sotto casa vi fa rimbombare la camera con la sua musica? In questo come negli altri casi, competente a misurare il vostro disturbo è l'Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente), ma non potete contattarla direttamente. Dovrete rivolgervi al Comune che a sua volta (si spera) chiederà all'Arpa di intervenire. I tecnici baseranno la loro misurazione sui valori limite differenziali: cioè per essere molesto il rumore dovrà superare di 5 dB di giorno e di 3 di notte il rumore residuo, quello esistente alla stessa ora in assenza della discoteca (si misura quando è chiusa). Qui entriamo nel difficile: la misurazione avviene al cosiddetto livello equivalente che è quello medio. Il tum tum della discoteca risulta inferiore perchè non è calcolato sul picco tum ma sulla media fra tum e l'intervallo fra un tum e l'altro. A sua volta anche il rumore residuo è medio: se mentre viene misurato passa il tram ecco che aumenta senza pietà. Insomma, legge alla mano, è difficile ottenere ragione.
Poi dal giudice - Se pensate che vi sia stato fatto un torto potete allora ricorrere al tribunale in base all'art. 844 del Codice civile, che fissa i limiti della normale tollerabilità. La giurisprudenza invece del concetto di rumore residuo applica quello di rumore di fondo, che è la media dei minimi. Con questa misurazione è più facile che un rumore molesto superi i 3 dB di tolleranza. Il problema è che tra tecnici di parte e d'ufficio e avvocati si spendono circa 12 mila euro, prima che passino gli 8-9 mesi necessari con il ricorso d'urgenza per arrivare all'ordinanza del giudice.

Il condominio si lava le mani
Com'è il regolamento? - L'amministratore del condominio non è tenuto a difendere il singolo diritto alla salute di proprietari e inquilini. Si può fare appello al condominio solo quando esso applica un regolamento piuttosto restrittivo sull'argomento. Può essere previsto che ogni tanto qualcuno tenga feste fino a notte inoltrata, ma può anche essere espressamente vietato che si superi la mezzanotte. Si possono proibire in modo specifico e assoluto attività commerciali rumorose come pub, ristoranti, tipografie, falegnamerie. Un regolamento di questo tipo deve essere approvato all'unanimità e poi può essere fatto valere sui futuri proprietari all'atto della compravendita.
Se c'è la clausola arbitrale - Alcuni regolamenti la prevedono per dirimere le questioni che nascono fra i condomini. Consente di sottrarre la controversia all'azione giudiziaria, affidarla a un collegio arbitrale e risparmiare tempo nell'arrivare alla soluzione. Ma non è detto che sia sempre un risparmio, perchè le nomine di consulenti, di arbitri di parte e di avvocati costano tantissimo. Attenzione: la decisione è inappellabile.

Pronto, 113? Ci sono schiamazzi
L'inferno notturno - Provate a trascorrere qualche notte in un'abitazione sui Navigli a Milano oppure in piazza del Pantheon a Roma. Non vi sarà facile dormire: chiacchiere ad alta voce, risate, autoradio a tutto volume, nulla vi sarà risparmiato. Capirete il perchè di quella eterna lotta che in tutte le città si combatte tra popolo della notte e residenti, tra chi vuol divertirsi e chi difende il proprio diritto al riposo. L'art. 659 del Codice penale sanziona gli schiamazzi, ma non è facile che venga applicato: quando arrivano la polizia o i carabinieri, chi faceva chiasso è già sparito. L'eventuale denuncia è inevitabilmente contro ignoti e quindi non avrà nessun seguito. Diverso è il caso degli schiamazzi provenienti dalla casa del vicino: qui l'intervento delle forze dell'ordine potrebbe essere più incisivo, ma l'esperienza insegna che ci si limita a prendere le generalità senza fare l'esposto alla magistratura.
Una proposta - L'associazione Missione Rumore ha proposto a Milano la creazione dell'ausiliario della quiete pubblica. Assunto dal Comune, potrebbe essere pagato dall'associazione dei locali pubblici. Gli esercenti, infatti, hanno tutto l'interesse a dimostrarsi vicini alle esigenze sociali di tutti i cittadini. L'ausiliario non si deve sostituire a polizia e carabinieri, ma si deve aggiungere a loro. Probabilmente il suo intervento sarebbe sufficiente nella maggior parte dei casi, altrimenti sarà lui a chiamare il 113 o il 118.

Il pianoforte? Insonorizzate la stanza
Secondo il presidente di Missione Rumore il pianoforte "è la macchina più inquinante in assoluto realizzata dall'uomo". E, alla lunga, quello che è un meraviglioso suono diventa un rumore terrificante per chi lo subisce. Per questo può valere la pena insonorizzare la stanza dove si trova lo strumento. Meglio scegliere la più piccola in modo da dedicarla completamente al piano. Sarà necessario fare contropavimento, contropareti, controsoffitto, controfinestra e controporta, più l'impianto di ventilazione. Si utilizzeranno materiali come poliuretano e piombo o gomme molto pesanti. Il costo può arrivare ai 10 mila euro.
Per altre situazioni di suono hard (dal figlio adolescente che ascolta heavy metal a qualsiasi ora al nonno un po' sordo che tiene la Tv ad altissimo volume), è sufficiente il ricorso alle cuffie. Nel caso del nonno si potranno regolare diversamente da un orecchio all'altro: anche lui, dopo l'iniziale diffidenza, sarà contento.

Chi vi può aiutare
Missione Rumore, associazione senza fini di lucro, ha la sede principale a Milano (via Porpora 14, tel. 0229419090, la segreteria è attiva il mercoledì pomeriggio. Internet: 
www.missionerumore.it) ed è presente in Lombardia, Toscana, Marche, Abruzzo e Sicilia. Si propone come "sportello informazioni" per le persone danneggiate dal rumore e ne tutela i diritti. Spiega a chi si associa (50 euro) come si affronta il problema rumore e quali sono le iniziative amministrative e giudiziarie da intraprendere.
Il cd della vendetta - Nel sito 
www.atypyk.com
 si trova in vendita un cd musicale che raduna una serie di rumori molesti: metterlo ad alto volume può servire a vendicarsi del vicino che ci dà fastidio, ma difficilmente vi porterà alla pace. Il titolo è Revenge - 20 modi per calmare i tuoi vicini rumorosi. Nell'ordine si ascoltano: trapano, party (con 200 partecipanti), orgasmo (eccezionale), treno, batteria (suonata da un bambino), urlo disumano, passeggiata con i tacchi alti, lite domestica, porte che sbattono, bowling, cane triste, esercizi con le scale di violino, ingorgo stradale, camion dei rifiuti, neonato, squillo del telefono, gioco con la palla, piccioni, pulizie di primavera,

Tabella
Decibel            Sorgente di rumore
10-20             Fruscio di foglie, bisbiglio
30-40             Notte agreste
50                  Teatro, ambiente domestico
60                  Voce alta, ufficio rumoroso
70                  Telefono, stampante, Tv e radio ad alto volume
80                  Sveglia, strada con traffico medio
90                  Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa
100                Autotreno, treno merci, cantiere edile
110                Concerto rock
120                Sirena, martello pneumatico
130                Decollo di un aereo jet

Fonte: Ministero dell'ambiente