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Erbe per l'estate

 

Sete, senso di stanchezza e spossatezza di giorno, difficoltà a dormire di notte: la "nuova" estate che sembra aver portato dalle nostre parti il clima tropicale con i suoi eccessi non lascia scampo e affrontare il caldo umido è sempre più difficile in città, ma non è facile neppure in vacanza. Un aiuto ci può arrivare dalla natura, come ci spiega il dottor Ciro Vestita, docente in fitoterapia e alimentazione nell'università di Pisa e autore del libro Le piante che curano, edito dalla Eri. "Sono molte le piante che hanno capacità dissetanti e che ci possono dare sali minerali. Ricordando però che non è il caso di seguire le esagerazioni della pubblicità che fa credere a una grande perdita di sali minerali, tale da rendere necessaria un'integrazione. Ciò capita agli sportivi professionisti, noi perdiamo per lo più acqua con un po' di acido lattico. Il segreto per star meglio è quello di bere infusi tiepidi, perchè le bevande fredde, per quanto siano gradevoli, in realtà inducono altra sete?. Per la notte, si può ricorrere alle piante che tradizionalmente aiutano a dormire. "Va detto, però - aggiunge Vestita - che a creare l'insonnia da caldo è un'irritazione cutanea continua provocata dal sudore. Quindi, serve anche creare in camera da letto un microclima ideale che contrasti il nostro disadattamento climatico: senza condizionatori e usando ventilatori, asciugamani bagnati e simili semplici rimedi".

DI GIORNO
Menta piperita - è la più nota fra le oltre 20 specie esistenti di menta, quella, tanto per intenderci, con cui si aromatizzano i chewing gum. Ha qualità energizzanti, depurative, disintossicanti e dissetanti. è particolarmente adatta in estate anche perchè contiene molti sali minerali (fra cui il potassio, ideale per contrastare la sensazione di avere le gambe stanche) e oli essenziali, fra cui il più noto è il mentolo (efficacissimo contro l'alitosi). Si prepara come infuso, mettendo tre cucchiaini di menta fresca finemente triturata in un litro d'acqua, si tiene in infusione per 20 minuti, poi si filtra, si versa nel termos e si beve lungo la giornata. Di solito non si superano i due litri, si può arrivare a tre solo nelle giornate in cui il caldo provoca una sudorazione particolarmente intensa.
Basilico - Non pensatelo soltanto in compagnia di pasta e pomodoro. E' un super dissetante e contiene sali minerali: per questo in estate può essere usato in maniera molto diversa da come siamo abituati in cucina, dove tra l'altro non andrebbe mai cotto. Perchè? Contiene una sostanza, l'eugenolo, che dopo la cottura diventa tossica. Per il nostro scopo va usato superfresco e mai essiccato, neppure surgelato, del resto fino a settembre è il suo periodo migliore. Aiuta anche contro il mal di testa. Particolare la sua preparazione: deve essere macerato. Come? Alla sera va messo in poca acqua tiepida e lasciato a macerare per l'intera notte. Dopo 8 ore, al mattino si beve l'acqua. Una curiosità: alcuni studiosi sostengono che il basilico dà al corpo umano un odore che tiene lontane le zanzare.
Tè verde - è una meraviglia della natura perchè contiene catechine, autentiche molecole anticancro, come è stato dimostrato da una serie di ricerche scientifiche (attenzione, però: perchè sia efficace occorre berne almeno un litro al giorno). è dissetante ed energizzante e, grazie alla teofillina, viene in aiuto quando il caldo mette in difficoltà la respirazione, migliorando la sua stimolazione. Si mettono tre cucchiai di foglie di tè verde in acqua bollente, si lascia in infusione per 5-6 minuti, si filtra e poi si beve tiepido. Non la sera, comunque, perchè contiene una notevole dose di caffeina.
Succo di limone - Intanto serve per fare una bevanda che piace molto per il suo sapore. E' dissetante e, grazie ai suoi antibiotici naturali, anche disinfettante, il che è una buona qualità in estate, quando la digestione è talvolta messa a dura prova. Si prepara mettendo il succo di due limoni in 1-2 litri d'acqua. Attenzione: questa bibita, al contrario dell'acqua semplice, si mantiene bene anche se è esposta al calore. E la granita? Beh, le bevande fredde sono sempre meno dissetanti, però per la granita in estate si può anche fare un'eccezione. Purchè sia fatta veramente con il succo di limone, cosa che non capita tanto spesso.
Profumo di basilico
Che cosa hanno in comune il gelsomino e il basilico? Sono ambedue fra le piante più usate per fare i profumi, compresi quelli pregiati. Se vi aveva già sconvolto l'idea di un basilico dissetante, adesso aggiungete questa nozione: le fragranze in cui vi avvolgete per presentarvi a un appuntamento galante o a una serata importante provengono in molti casi da quelle foglie verdi dall'aspetto così domestico. Altro che cucina!

DI NOTTE
Angelica - L'estate è la sua stagione: le sue caratteristiche inflorescenze a forma di grandi ombrella appaiono numerosissime proprio in questo periodo nei valloni accanto ai ruscelli o ai laghetti, nelle zone delle Alpi come degli Appennini. Ha una grande capacità di indurre un senso di calma per via inalatoria, grazie alle sue sostanze aromatiche. Provate a raccoglierle e a strofinarle fra le mani, sentirete un profumo celestiale, "degli angeli" come dice il suo nome. Basta questo per far "abbioccare" i bambini quando è l'ora di andare a dormire. Gli adulti, invece, possono usare l'angelica nella formulazione in tintura madre: 20 gocce prima di andare a letto. Questa pianta ha molte altre indicazioni: fra le tante, aiuta la digestione, combatte l'inappetenza e viene consigliata alle persone che devono affrontare un esame o comunque una prova difficile della vita.
Passiflora - Prende il nome dalla Passione di Cristo, perchè i suoi fiori, bianchi o rossicci, ricordano la corona di spine e il martello usato sulla Croce. Il suo pregio maggiore - spiega il dottor Vestita - è che non ha alcun tipo di controindicazioni, non fa male neppure se presa in enormi quantità. Non dà disturbi ai lattanti, cosa che non si può dire neanche della camomilla. Induce un sonno naturale, che non lascia senso di stanchezza al momento del risveglio. Per i bambini si possono utilizzare i frutti (i pasticcieri se ne servono per fare i canditi e il marzapane), mettendone un po' nella macedonia. E' garantito un riposo tranquillo. Questa soluzione può andare bene anche per gli adulti, che però 
possono optare per 20 gocce di tintura madre. Magari insieme con l'angelica. La passiflora ha anche caratteristiche antispastiche.

Melissa - I frati carmelitani nel Settecento la preparavano con ricetta esclusiva perchè fosse consumata come "acqua antisteria", che veniva fatta odorare alle donne dopo uno svenimento o in caso di crisi nervose, un uso tramandato oltre che dalla storia, anche da cinema e teatro. In Italia questa pianta si trova nei boschi, nelle zone fresche e ombrose. Il suo sapore - dice Ciro Vestita - ricorda quello del limone: è agrumato, a base di cedronella e limoncina, sostanze in grado di contrastare l'ansia. Esercita un grande potere calmante, anti stress, e quindi è molto utilizzata per combattere l'insonnia. Come si prepara? Si mettono due cucchiaini di foglie sminuzzate in una tazza di acqua bollente, poi si filtra, si fa intiepidire e si beve prima di andare a dormire.
Escolzia - è il nome del vero papavero, quello originario della California. Il papavero italiano è in realtà il rosolaccio. Quest'ultimo contiene antocianine e alcaloidi, con grandi proprietà sedative. Ha caratteristici fiori rossi, con una macchia nera alla base e si trova solitamente nei campi di grano e di avena. Va somministrato solo agli adulti, utilizzando piante fresche e sempre su consiglio del medico. Si prepara un infuso con i petali sviluppati: se ne mettono due cucchiaini in una tazza di acqua bollente, lasciare per 10 minuti, filtrare e poi bere in giornata. L'escolzia californiana è la parente più potente, se ne possono prendere 20 gocce di tintura madre prima di andare a dormire. Ma sempre seguiti dal medico. Fra i vari rimedi fitoterapici anti insonnia è certamente quello più forte e appare in grado anche di migliorare la qualità del sonno.
Agnocasto - Ai tempi dello splendore dei monasteri di clausura era considerata la pianta anti afrodisiaca per eccellenza e il suo nome deriva proprio da questa presunta caratteristica. Addirittura i frati certosini avevano l'obbligo di coltivarla nel giardino sul retro della loro cella, a garanzia dell'obbedienza al voto di castità. La verità è che si tratta di una pianta con un notevole effetto calmante, e che non provoca alcuna conseguenza collaterale. Contiene alcaloidi, usati anche per calmare le coliche addominali. Da poco si sta facendo largo il suo uso, non da tutti condiviso, anche in menopausa. Come stimolatore del sonno si prepara mettendo tre cucchiaini di semi in 200 grammi di latte, si fa bollire per qualche minuto, poi si addolcisce con il miele e si beve in serata.