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Euritmia

 

"Sarebbe desiderabile che dai 3 ai 70 anni tutti facessero euritmia". Rudolf Steiner (1861-1925), il filosofo austriaco che elaborò l'antroposofia (anthropos, uomo, e sophia, conoscenza), complessa dottrina di cui l'euritmia fa parte, ne era convinto perchè le sue applicazioni: artistiche, pedagogiche e terapeutiche - tendono a migliorare l'uomo e le sue relazioni con la natura, con se stesso e con la propria spiritualità in ogni momento della sua vita.
Euritmia viene dal greco eu-rythmos, ovvero buono, bello (eu) e ritmo (rythmos). Essa, come spiega Mariangela Costa nel libro La scuola Waldorf e la pedagogia steineriana (web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/mediazionepedagogica/anno_03/numero_3/Costa/par07.htm), si propone come sintesi di tutte le arti, in quanto capace di unificare quelle che si svolgono nello spazio (scultura, pittura, architettura) con le altre che si svolgono nel tempo (musica, poesia). Infatti, rende visibili il suono e il ritmo, che normalmente non lo sono, attraverso il susseguirsi di movimenti che si svolgono nello spazio. Attenzione, però: l'euritmia non va confusa con la danza, perchè non si tratta di un'arte legata all'intuizione o alla genialità di un singolo artista, ma obbedisce a regole che stanno sopra l'individuo. Il corpo umano diventa mezzo di espressione di un mondo spirituale, di leggi cosmiche. Steiner era convinto che la vera arte richiedesse il sacrificio di mantenere la propria sensibilità entro norme severe. Ed è proprio la presenza di regole che ha consentito di sviluppare le forme pedagogica e terapeutica dell'euritmia.


L'euritmia artistica
L'euritmia artistica fu fondata da Rudolf Steiner e Marie Sivers nel 1912. Come spiegava il filosofo "la figura umana traduce la parola in gesto, il ritmo poetico in movimento, la costruzione, l'architettura della poesia in forme spaziali". Nei corsi si parte dalla globalità per arrivare al singolo elemento, cioè prima si conosce il contenuto del brano musicale o della poesia e alla fine si lavora sui singoli suoni. Non si usa mai musica registrata ma sempre dal vivo. I partecipanti debbono avere abiti comodi in fibre naturali: l'ideale è la seta. Molto complessi nella preparazione, ma di grande intensità spirituale, anche per chi vi assiste, sono gli spettacoli euritmici.


L'euritmia pedagogica
Viene praticata nelle scuole Waldorf o steineriane, ma è possibile iscriversi a corsi aperti a tutti. In genere i bambini vengono raggruppati per temperamenti: collerico, sanguinico, flemmatico e malinconico, che in antroposofia corrispondono rispettivamente all'Io e ai corpi astrale, etereo e fisico. Dai 3 ai 7 anni l'euritmia si svolge come un gioco, poi si richiede una precisione sempre maggiore. Nell'esecuzione dei movimenti si punta su oggettività e consapevolezza per far entrare i bambini in contatto con l'ordine e la misura, le leggi che regolano lo spazio.

L'euritmia terapeutica
Secondo l'antroposofia l'essere umano è costituito dal corpo fisico che tutti conosciamo, da un corpo etereo da cui dipendono le facoltà vitali, da un corpo astrale che coincide con i principi psichici e dall'Io, considerato essenza divina. Le malattie sono conseguenza delle disarmonie del corpo astrale, che, attraverso l'etereo, vengono trasmesse a quello fisico. Il gesto euritmico, quello corrispondente alle diverse lettere, diventa come un metro di misura delle disarmonie. Una serie di esercizi sempre legati alle lettere, da fare per 7 settimane, e individualizzati, combattono, per esempio, insonnia, depressione, stitichezza, problemi di postura. Una volta imparati, è come avere una farmacia tascabile con sè. Un esempio? Il gesto della B, che tende ad avvolgere il corpo, influisce sul benessere del rene.
Come si raffigurano le lettere
Cosa vuol dire che a ogni lettera (o a ogni nota) corrisponde un movimento?
Ecco alcuni esempi, tratti dal libro L'antroposofia è Il messaggio di Steiner di Gallerano e Burrini (ed. Xenia).


A: le braccia si aprono dal basso e si portano verso l'alto tendendosi verso l'universo. La A infatti è il suono della meraviglia e dell'apertura al mondo.
E: si incrociano i polsi all'altezza del petto, tenendo le mani tese. E' il suono di chi rivela un atteggiamento di difesa.
I: suono dell'affermazione di sè, si esprime col tendere il braccio destro verso l'alto, un po' in avanti, mentre il sinistro viene teso indietro in basso.
O: si forma un cerchio con le braccia all'altezza del torace. E' il suono del voler abbracciare il mondo.
U: suono della paura e del dolore, si esprime tendendo le braccia parallele in avanti o irrigidendole lungo il corpo.


Esercizi
Uno degli esercizi fondamentali dell'euritmia è quello del passo tripartito, molto usato con i bambini. Secondo Steiner consente di avere piena consapevolezza di uno dei movimenti più comuni: camminare. E' un'azione in cui sono presenti il pensare, il sentire e il volere, le facoltà dell'anima umana. Si distinguono tre fasi: nella prima si solleva il tallone da terra (volere), nella seconda il piede si stacca dal suolo e va nella direzione scelta (pensare), nella terza si mette la punta a terra (sentire).
Nei primi esercizi di base vengono usate le verghe di rame: servono a sviluppare l'agilità delle dita, la scioltezza nei movimenti di braccia e polsi, l'armonia nell'andatura. Nell'esercizio della cascata, per esempio, si sollevano le verghe sopra la testa, poi si lasciano cadere dietro il dorso e si riafferrano.


Gli esercizi dedicati alla metrica prendono spunto dalla poesia greca e latina: a sillabe brevi o lunghe corrispondono passi piccoli e leggeri o ampi e pesanti.
A chi rivolgersi

  • Associazione italiana euritmisti, via Privata Vasto 4, Milano, tel. e fax 026595558.
  • Associazione Antroposofica in Italia, stesso indirizzo.
  • Federazione delle scuole Rudolf Steiner in Italia, via A. Saliceti 7, 00153 Roma, tel. 0630896657, fax 0630894470, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Su Internet: www.rudolfsteiner.it