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Cinematerapia

 

Agevolare i processi di trasformazione, migliorare la consapevolezza di sè, aiutare a prendere decisioni importanti: si può fare grazie al cinema. Come? "Sfruttando le emozioni di un film per contattare dolcemente elementi e vissuti personali profondi che diversamente sarebbero protetti da paure e dalla voglia di razionalizzare tutto", spiega Giampiero Ciappina, psicologo e psicoterapeuta a Roma, che da anni si occupa di cinematerapia. Basta scegliere un film che ci piace, fare il biglietto ed entrare in sala? "Non proprio, anche se andare al cinema in genere fa comunque bene perchè suscita emozioni. Nel caso specifico possiamo definire la cinematerapia come un metodo di crescita personale, che si ottiene seguendo un film in gruppo e con la guida di un operatore specializzato. Il gruppo è utile perchè crea una maggiore energia rispetto alla visione singola, che poi viene sfruttata da tutti, ciascuno secondo le proprie esigenze".
L'appuntamento per i "pazienti" che hanno scelto questo percorso, in genere una cinquantina di persone alla volta, è in una saletta di proiezione. Dopo aver visionato il film, i partecipanti vengono divisi in gruppi di 15 persone che cominciano ad analizzare il tema del film secondo la chiave di lettura proposta dall'operatore. E' a questo punto che ciascuno si trova nella possibilità di entrare nel proprio vissuto personale. Successivamente ci si riunisce tutti assieme, in maniera che ognuno possa raccontare la propria esperienza.
In base a quale criterio possono essere scelti i film? è utile - spiega Ciappina - che venga raccontato il cambiamento di un personaggio, che faccia da termine di paragone per chi assiste alla proiezione?. E le chiavi di lettura? "La vicenda è analizzata secondo un taglio particolare che può abolire del tutto alcuni elementi del film, e soffermarsi su altri. Si abbandona totalmente l'aspetto critico e si punta sulle emozioni".
Come nasce la cinematerapia? "Affonda le sue radici nell'Antropologia personalistica esistenziale ideata dal prof. Antonio Mercurio oltre 30 anni fa e che quindi si può considerare un precursore?. E ha ricevuto conferme da uno studio americano (università del Michigan) che ha verificato come un film sia addirittura in grado di far variare il livello degli ormoni. Film duri come Il Padrino fanno aumentare il testosterone, ormone maschile, quelli commoventi come Ponti di Madison County fanno salire il progesterone, ormone femminile.

Maggiori informazioni sull'argomento si trovano sui siti internet 
www.solaris.it e www.cinematerapia.it. Le americane Nancy Peske e Beverly West hanno scritto il libro Cinematerapia, c'è un film per ogni stato d'animo, pubblicato in Italia da Feltrinelli, una guida semiseria per scegliere il film più adatto second o il momento che viviamo.Un altro testo importante è La vita come opera d'arte  e la vita come dono spiegata in 41 film, di Antonio Mercurio, SUR edizioni.

Sei film che fanno bene


Forrest Gump
Con Tom Hanks, Robin Wright, Gary Sinise, Sally Field; regia di Robert Zemeckis.
A chi serve - Se sei depresso
Fa bene perchè - Nato con problemi di deambulazione e con un quoziente d'intelligenza piuttosto basso, il protagonista diventa un formidabile corridore e ottiene successo. Una tipica storia all'americana? Con l'aiuto dell'operatore è possibile sviluppare il pensiero positivo che vada oltre il banale ottimismo a tutti i costi, forse presente nel film, e quindi comprendere a fondo il dono della vita. In sintesi: pensiero positivo e perdono.

Matrix
Con Keanu Revees, Laurence Fishburne, Carrie Anne Moss, Hugo Weaving; regia di Andy e Larry Wachowski.
A chi serve - Se sei mammone
Fa bene perchè - Una prigione informatica del XXII secolo fa credere agli uomini di vivere una vita normale nel XX secolo, ma in realtà sono tutti reclusi e completamente controllati. La loro salvezza è affidata a un gruppo di ribelli che agiscono in clandestinità. Un film che serve a comprendere quanto possa essere profonda e invisibile la nostra prigione interiore, a riconoscere i legami che ci vincolano al passato e riuscire a liberarcene. In sintesi: il costo dell'autentica consapevolezza.

Chocolat
Con Juliette Binoche, Alfred Molina, Lena Olin, Johnny Depp, Judy Dench; regia di Lasse Hallstròm.
A chi serve - Se sei perfezionista
Fa bene perchè - Una cioccolataia buona e un po' nomade, con figlia a carico e senza troppe regole, contro un sindaco bigotto e ipocrita, che predica la perfezione su questa terra, ma ha qualcosa da nascondere. E in più uno zingaro che porta l'amore. Una storia che ci aiuta a capire come introdurre la magia nella nostra vita ecome non sia il caso di pretendere di essere sempre perfetti. In sintesi: desiderio di migliorarsi e prigione dell'ideale di perfezione.

Le ali della libertà
Con Tim Robbins, Morgan Freeman, James Whitmore, Clancy Brown; regia di Frank Darabont.
A chi serve - Se sei troppo duro
Fa bene perchè - Già il film è stato girato con l'intenzione che "l'universo carcerario diventi una metafora del Mondo e dell'Uomo". La vicenda di un bancario assassino, che si riscatta attraverso una dura permanenza in prigione può servire a farci comprendere che le prigioni sono anche dentro di noi e che per liberarci dobbiamo fare un cammino di consapevolezza, fino a scoprire la meravigliosa potenza del perdono che nasce dentro di noi. In sintesi: la vera libertà è sempre frutto di una conquista interiore.

Qualcosa è cambiato
Con Jack Nicholson, Helen Hunt, Greg Kinnear; regia di James L. Brooks.
A chi serve - Se hai paura
Fa bene perchè - Uno scrittore di romanzi rosa con il pieno di fobie incontra una cameriera single e disperata, anche per la malattia del figlio. Si attraggono e si respingono, ma alla fine vince un terapeutico effetto calamita. Un film che ci porta a riconoscere gli schemi mentali e i meccanismi automatici che condizionano i nostri comportamenti e le nostre decisioni. In sintesi: il gioco delle paure che non abbiamo il coraggio di abbandonare.

Billy Eliot
Con Jamie Bell, Julie Walters, Gary Lewis; regia di Stephen Daldry.
A chi serve - Se non credi in te stesso
Fa bene perchè - Un ragazzino inglese di famiglia povera lotta contro tutto e contro tutti per affermare le sue innate qualità di danzatore. Ma le qualità autentiche superano ogni ostacolo. Una vicenda che aiuta lo sviluppo della capacità di credere in noi stessi e nei nostri progetti interiori. E consente di sviluppare la capacità di sognare. In sintesi: la grande forza del proprio Io interiore.